Chirurgia plastica: in Italia più interventi che negli Usa

ROMA - Il Belpaese batte gli Stati Uniti... in fatto di ritocco. Secondo i dati dell'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica, gli interventi di chirurgia e medicina estetica hanno superato, nel 2014, quota 1 milione, con un aumento del + 6,20% rispetto al 2013 e una crescita quasi doppia rispetto a quella americana (+3%, dove il ricorso al bisturi e ai trattamenti meno invasivi ha raggiunto comunque cifre da record: ben 15,6 milioni di interventi (fonte Societa' Americana di Chirurgia Plastica - SACP).

Italiani quindi popolo sempre piu' narciso nonostante la crisi economica. Quali sono i trattamenti piu' gettonati? Le scelte - secondo quanto si apprende dall'Associazione di Chirurgia - cambiano tra italiane e americane. Per le donne del Bel Paese l'intervento piu' richiesto, seppur con una flessione dell'1%, e' la liposuzione con 43.989 operazioni; al secondo posto la mastoplastica additiva (33.532 in aumento dello 0,1%), seguita dalla blefaroplastica che sale a 32.000 (+1%). Sono balzati invece a 24.000 le richieste per un naso piu' bello. Cambiano invece le mode per le donne a stelle e strisce: le nuove statistiche della SACP mostrano che il lato B non viene piu' lasciato in secondo piano. Gli impianti e il sollevamento dei glutei sono, infatti, le procedure piu' gettonate in America. In particolare, l'aumento del sedere con trapianto (11,505 procedure, piu' 15% dal 2013 al 2014); impianti al sedere (1863 interventi, piu' 98% rispetto a l2013), sollevamento del sedere (3505 interventi, 44% in piu' rispetto al 2013).

"La richiesta di chirurgia plastica continua ad aumentare grazie anche ai progressi medici e alla tecnologia sempre piu' raffinata e all'avanguardia che mette a disposizione una gamma ormai ampia di opzioni per i pazienti - ha commentato Renato Calabria, il chirurgo estetico dei divi di Hollywood -. Se tra i vip e' una pratica ormai consolidata, da Renee Zellweger, a Jennifer Aniston e Angelina Jolie, oggi piu' che mai anche i pazienti NO VIP ricorrono alla chirurgia sapendo di poter raggiungere risultati ottimali grazie anche ad un continuo dialogo con il chirurgo e una reciproca comprensione sulle aspettative".