Edilizia Puglia: primi segnali incoraggianti
BARI - Segnali positivi per l’edilizia grazie alle agevolazioni
fiscali. E con la bella stagione riaprono i cantieri per i lavori di ristrutturazione e
riqualificazione energetica degli immobili. E’ quanto emerge da un’indagine
condotta dal Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia su dati del
Dipartimento delle Finanze.
In particolare, 273mila pugliesi hanno fruito, l’anno scorso, degli incentivi
concessi per il recupero del patrimonio edilizio (si riconosce una detrazione
Irpef del 50 per cento, ripartita in dieci anni, sino al tetto di spesa di 96mila
euro). L’ammontare complessivo dichiarato è stato di oltre 116 milioni (spesa
media 427 euro).
Rispetto all’anno precedente, il numero dei contribuenti è salito del 12,2 per cento (nel 2013 erano 243mila), l’ammontare dichiarato è cresciuto del 28,6 per cento (nel 2013 si fermò a 90,8 milioni) e la spesa media è aumentata del 14,6 per cento. Riguardo alle detrazioni per gli interventi finalizzati al risparmio energetico (si «scarica» il 65 per cento dei costi sostenuti), ne hanno approfittato in 47mila (contro i 35mila dell’anno prima).
L’incremento è di oltre 12mila contribuenti. L’ammontare complessivo dichiarato è stato di oltre 34 milioni (contro i 28,9 dell’anno prima). E’ diminuita, però, la spesa media da 827 a 724 euro. Impressionante la crescita di coloro che hanno fruito del «bonus arredi». I contribuenti che effettuano interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A. La detrazione, pari al 50 per cento della spesa, è ripartita sempre in dieci anni (tetto di spesa fissato a 10mila euro). Dal 2013 al 2014, il numero dei contribuenti è schizzato del 271 per cento (da 1.681 a 6.238), l’ammontare complessivo del 349 per cento (da 326mila euro a un milione 463mila), la spesa media del 21 per cento (da 194 a 235 euro).
Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10 per cento. Da quest’anno la ritenuta a titolo di acconto sulle imposte è passata dal 4 all’8 per cento. Viene operata dalle banche, al momento del pagamento in favore delle imprese esecutrici dei lavori. L’aumento dell’aliquota, comunque non determina un aumento del corrispettivo dovuto in quanto, pur incidendo sui flussi di cassa delle aziende, è solo un anticipo del versamento delle imposte U.R.A.P - Confartigianato Imprese PUGLIA Via Putignani, 12/A – 70121, Bari – Tel.080.5289753 – Fax 080.5220665 www.confartigianatopuglia.com – confartigianato.puglia@virgilio.it dovute dalle imprese; qualora non dovuta, la ritenuta può essere recuperata in sede di liquidazione definitiva dell’imposta in dichiarazione dei redditi.
Rispetto all’anno precedente, il numero dei contribuenti è salito del 12,2 per cento (nel 2013 erano 243mila), l’ammontare dichiarato è cresciuto del 28,6 per cento (nel 2013 si fermò a 90,8 milioni) e la spesa media è aumentata del 14,6 per cento. Riguardo alle detrazioni per gli interventi finalizzati al risparmio energetico (si «scarica» il 65 per cento dei costi sostenuti), ne hanno approfittato in 47mila (contro i 35mila dell’anno prima).
L’incremento è di oltre 12mila contribuenti. L’ammontare complessivo dichiarato è stato di oltre 34 milioni (contro i 28,9 dell’anno prima). E’ diminuita, però, la spesa media da 827 a 724 euro. Impressionante la crescita di coloro che hanno fruito del «bonus arredi». I contribuenti che effettuano interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A. La detrazione, pari al 50 per cento della spesa, è ripartita sempre in dieci anni (tetto di spesa fissato a 10mila euro). Dal 2013 al 2014, il numero dei contribuenti è schizzato del 271 per cento (da 1.681 a 6.238), l’ammontare complessivo del 349 per cento (da 326mila euro a un milione 463mila), la spesa media del 21 per cento (da 194 a 235 euro).
Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10 per cento. Da quest’anno la ritenuta a titolo di acconto sulle imposte è passata dal 4 all’8 per cento. Viene operata dalle banche, al momento del pagamento in favore delle imprese esecutrici dei lavori. L’aumento dell’aliquota, comunque non determina un aumento del corrispettivo dovuto in quanto, pur incidendo sui flussi di cassa delle aziende, è solo un anticipo del versamento delle imposte U.R.A.P - Confartigianato Imprese PUGLIA Via Putignani, 12/A – 70121, Bari – Tel.080.5289753 – Fax 080.5220665 www.confartigianatopuglia.com – confartigianato.puglia@virgilio.it dovute dalle imprese; qualora non dovuta, la ritenuta può essere recuperata in sede di liquidazione definitiva dell’imposta in dichiarazione dei redditi.
