Giubileo 2015: si parte da Leuca col Cardinale De Giorgi

di Francesco Greco - SANTA MARIA DI LEUCA (Le) – Un quarto di secolo. Sembra ieri e sono già passati 25 anni da quando il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, o della Madonna di Leuca, fu proclamato da Giovanni Paolo Basilica Pontificia Minore. Nella ricorrenza della sua festa (13 aprile), è partito proprio dal tacco d'Italia – da secoli centro di cristianità – il Giubileo appena indetto da Papa Francesco. Con le indulgenze plenarie acquistate dopo la Santa Messa, se confessati e comunicati.

Il Santuario fu nominato Basilica il 19 giugno 1990 da Karol Wojtyla “quale alto e degno riconoscimento dell'amore, della devozione e del culto nei secoli manifestato dai fedeli alla Vergine Santa”. Il 7 ottobre dello stesso anno, in coincidenza con la festa della Madonna del Rosario, il documento pontificio fu comunicato ufficialmente dal Cardinale Eduardo Martinez Somalo (all'epoca prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti) nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica cui intervennero il Vescovo della Diocesi Ugento-Santa Maria di Leuca, S. E. Mario Miglietta, altri presuli, il clero e una folla commossa di fedeli.

E commuovente è stata anche la concelebrazione del 13 aprile (foto di Ottavio Marchese), con la messa celebrata da S. E. Monsignor Salvatore De Giorgi, Cardinale emerito di Palermo (ma salentino di nascita, Vernole), da S. E. il Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca, Monsignor Vito Angiuli e il clero tutto, col rettore del Seminario ugentino don Beniamino Nuzzo. Capo del cerimoniale don Gianni Indino (Parrocchia “Cristo Re” nella Marina di Leuca) e il Coro di Leuca. Il tutto in un luogo altamente simbolico: l'estremo lembo d'Italia, ponte ideale fra l'Oriente e l'Occidente.

Nell'omelia, il Cardinale (ora in pensione, vive a Lecce), ha riecheggiato le parole della “bolla” con cui il Santo Padre ha indetto il giubileo straordinario. Il prelato, riprendendo le parole della “bolla”, ha ricordato che i “santuari sono luoghi privilegiati, perché colmi di grazia”, ricordato che 150 milioni di cristiani sono perseguitati in tutto il mondo, ma ha invitato a rispondere alla violenza con la misericordia, perché “Dio è più grande e la grazia di Dio è il luogo della misericordia”. Aggiungendo: “Il Padre attende tutti a braccia aperte, per la riconciliazione e per concedere il suo perdono” e ha invitato poi a pregare per i poveri, gli ammalati, i carcerati, gli immigrati, i senza casa.

La cerimonia religiosa è stata poi conclusa da Monsignor Angiuli, che ha dato una notizia freschissima: il Vescovo Paolo Baldari (originario di Supersano, come don Gerardo Antonazzo, da un anno Vescovo di Sora, nel Lazio) è stato appena nominato Nunzio Apostolico in Madagascar e contestualmente Cardinale di Savona. Sabato 30 maggio la cerimonia ufficiale in San Pietro. Il Vescovo ha fatto un excursus sui religiosi che il Salento “presta” al mondo, ricordando don Tonino Bello, “dispensatore di profumi evangelici”, di cui è in corso la causa di beatificazione. E' seguita la benedizione del Cardinale valida, come si diceva all'inizio, per le indulgenze plenarie. La bellissima giornata di primavera si è conclusa con l'apertura spettacolare della Cascata Monumentale.