RETTIFICA “Licenziamenti beffa all'Aeroporto del Salento”
Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica da parte della Società S.IN.CO. in merito al suddetto articolo:
"Nel corso degli ultimi giorni si sono moltiplicati in misura esponenziale attacchi frontali all’onorabilità e al prestigio della nostra Azienda a mezzo di numerosi articoli di stampa, comunicati e dichiarazioni diffusi sul web che evidentemente appaiono strumentali a sviare l’attenzione dagli autentici fatti e circostanze che, invece, hanno caratterizzato gli appalti per l’esecuzione dei lavori presso l’Aeroporto di Brindisi sia per quanto riguarda i nuovi piazzali sia per quanto riguarda la Caserma dei VV.FF..
La S.IN.CO. respinge con forza le dette affermazioni, gravemente diffamatorie e calunniose.
La nostra Azienda, avvalendosi di un’adeguata e complessa organizzazione di mezzi operativi, nei settori dell’edilizia in generale, dell’ingegneria e dell’ambiente, svolge sin dal 2007, attività che vanno dall’assunzione di commesse, sotto forma di appalti di servizi, all’esecuzione delle commesse stesse, mediante la gestione e l’organizzazione di mezzi e di personale, finalizzata all’esecuzione di studi di fattibilità, di ricerche, di consulenze, di progettazioni o di direzione dei lavori, di valutazioni di congruità tecnico-economica o di studi di impatto ambientale, nonché di direzione tecnica, di direzione tecnica di cantiere, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e/o di esecuzione, di indagini del sottosuolo in generale, di indagini geologiche e geotecniche.
La nostra Società, nel corso degli anni, ha partecipato alla costruzione di impianti e complessi immobiliari in genere su tutto il territorio nazionale, acquisendo un rilevante know-how che le ha consentito di competere su tutto il territorio nazionale.
Attualmente il suo organico comprende ben quarantaquattro unità lavorative, oltre consulenti e professionisti esterni, per un numero complessivo medio di almeno sessantacinque unità, tutti altamente specializzati e con elevato grado di professionalità.
Come può essere agevolmente verificato dai bilanci degli ultimi tre anni, depositati presso il locale Registro Imprese, il valore della produzione dall’anno 2011 all’anno 2013 si è incrementato del 208,81%. La nostra Azienda ha chiuso gli ultimi tre esercizi con un risultato positivo ed è titolare di un’attestazione SOA di categoria OG1 – cl. VII che l’abilita a partecipare ad appalti di per importi fino ad € 15.494.000,00.
Il portafoglio ordini si è incrementato di circa il 7,74% rispetto all’anno precedente, ed i ricavi totali sono cresciuti rispetto al precedente esercizio, con un incremento del 44,35% su base annua. In riferimento, dunque, a quanto apparso sugli organi di stampa e sui siti web negli ultimi giorni, pur non intendendo prestarci ad una querelle mediatica, che avrebbe, come unico effetto, quello di perseguire ed alimentare ulteriori insinuanti e calunniose asserzioni, evidentemente per mera brama di visibilità di taluni, si intende precisare che la nostra Azienda ha già incontrato i propri dipendenti in data 26.03.2015 al fine di dare loro ogni puntuale informativa sullo stato dei rapporti contrattuali tenuti con Aeroporti di Puglia e sulla necessità di dover procedere con i licenziamenti, atteso che per quanto concerne l’appalto dei Piazzali i lavori sono di fatto sospesi, per ragioni di necessità della Stazione Appaltante, sin dal 02.12.2014, mentre per l’appalto della Caserma dei VV.FF. risultano di fatto sospesi sin dal 11.02.2015 perché in assenza dell’autorizzazione a rilasciarsi dall’Ufficio Sismico Provinciale per l’esecuzione sia delle nuove strutture in cemento armato sia delle opere di adeguamento sismico delle strutture preesistenti.
L’anomalo andamento dei lavori, ovviamente, trova origine non da “gravi irregolarità ed incongruenze dei lavori effettuati” , come provocatoriamente asserito dagli organi di stampa o ad essi riferito, ma da fatti e circostanze che qui si preferisce non evidenziare nel dettaglio ma che comunque sono mal tollerati dalla nostra Azienda che, per quanto di sua competenza, ha già avviato ogni opportuna iniziativa a tutela dei propri interessi imprenditoriali.
Come già anticipato per le vie brevi al Responsabile Provinciale della FINEALUIL di Brindisi durante il colloquio telefonico del 02.04.2015 e confermato con nota formale del 03.04.2015 (allegata), la nostra Società è sempre stata e continua ad essere vicina ai lavoratori ed è immediatamente pronta a garantire agli stessi la continuità del rapporto, qualora dovessero risolversi positivamente le vertenze attualmente in corso con Aeroporti di Puglia o anche nel caso in cui gli stessi lavoratori siano disponibili a prestare le proprie attività presso altri cantieri in sedi diverse.
E’ parimenti noto ai dipendenti che la nostra Società ha sempre elogiato il loro operato per aver appurato, senza sorta di dubbio, la loro preparazione e capacità professionale, oltre che per aver esternato in ogni tempo e modo sulla loro natura di persone semplici e perbene animate solo ed esclusivamente dalla volontà di dare il massimo della loro capacità.
La nostra Azienda è inequivocabilmente dalla parte dei Lavoratori e si auspica che gli stessi possano non farsi influenzare da comportamenti ed azioni tenuti da taluni soggetti, dei quali la nostra stessa Società si farà carico di evidenziare le responsabilità nelle competenti sedi giudiziarie, e che sono evidentemente mirati a diffamare il buon nome della “S.IN.CO.” e delle persone che la rappresentano con il chiaro fine di ostacolare il proseguimento dei rapporti contrattuali assunti a seguito di regolare procedura pubblica di gara d’appalto.
Quindi, per tutte le ragioni sopra elencate la società S.IN.CO. conferma il rispetto dei contratti di lavoro già sottoscritti e garantisce, come sempre ha fatto sin dalla sua origine, che nell’immediato procederà a chiudere ogni vertenza nel rispetto del lavoro svolto sino ad ora e della dignità di ogni singolo lavoratore.
Confermiamo, infine, la nostra più ampia disponibilità per un ulteriore incontro collegiale con i lavoratori e con il Sindacato al fine di chiarire e superare in modo compiuto e collegiale le questioni insorte".
L'Amministratore Unico S.IN.CO. Srl, Carlo Liso
LECCE - Invece di ricevere le quattro mensilità arretrate di stipendio, sono stati licenziati senza preavviso. E’ bufera all’aeroporto di Brindisi tra la S.IN.CO., l’azienda bitontina committente dei lavori del maxiappalto al “Papola Casale” e la maggior parte dei lavoratori assunti lo scorso maggio, supportati dal sindacato. Lo rende noto l'ufficio stampa dei lavoratori.
I lavoratori - spiega la nota - hanno ricevuto a sorpresa le lettere di licenziamento con la motivazione della “fine dei lavori”, che invece sono lontani dall’essere conclusi, e che prevedono l’adeguamento infrastrutturale di volo, piazzale di sosta aeromobili e una ristrutturazione della caserma dei vigili del fuoco.
L’amara novità arriva in concomitanza con la richiesta avanzata, grazie all’ausilio delle forze sociali, nel tentativo di recuperare gli stipendi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo, oltre al saldo di novembre.
“Certo non può trattarsi di una coincidenza – spiega il segretario generale della Feneal Uil di Brindisi, Giovanni Librando – visto che proprio ieri avevamo inviato una lettera ad Aeroporti di Puglia, al Prefetto di Brindisi e alla direzione dell’Aeroporto del Salento e ovviamente alla S.IN.CO., spiegando la situazione di sofferenza economica che da subito ha contraddistinto questi lavori. E a chi si chiede come mai i lavoratori si siano rivolti al sindacato soltanto ora, rispondiamo che hanno cercato di resistere nel tentativo di salvaguardare il posto di lavoro, mostrando una disponibilità che evidentemente non è stata compresa. Ma oggi, con quattro mesi e mezzo di arretrati, sono vicini all’esasperazione”.
Peraltro, questa mattina dopo un incontro con i vertici dello scalo brindisino, i lavoratori stessi sembravano voler bloccare i lavori in corso e portati avanti da altri colleghi: “Siamo intervenuti prontamente – dice Librando – e siamo riusciti a convincerli a desistere dall’intento. Ma non è detto che il blocco non ci sia nei prossimi giorni. Quello che ci preme, infatti, non è soltanto che i lavoratori recuperino le mensilità non percepite, ma anche che siano mantenuti i livelli occupazionali. C’è grande esasperazione, perché sarebbe bastato un acconto per puntare ad una soluzione, invece l’invio di queste lettere di licenziamento è stata una vera e propria provocazione”.
La Feneal Uil si è rivolta oggi anche all’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, chiedendo un intervento immediato per far ritirare i licenziamenti e consentire il pagamento delle spettanze arretrate, conclude la nota.
"Nel corso degli ultimi giorni si sono moltiplicati in misura esponenziale attacchi frontali all’onorabilità e al prestigio della nostra Azienda a mezzo di numerosi articoli di stampa, comunicati e dichiarazioni diffusi sul web che evidentemente appaiono strumentali a sviare l’attenzione dagli autentici fatti e circostanze che, invece, hanno caratterizzato gli appalti per l’esecuzione dei lavori presso l’Aeroporto di Brindisi sia per quanto riguarda i nuovi piazzali sia per quanto riguarda la Caserma dei VV.FF..
La S.IN.CO. respinge con forza le dette affermazioni, gravemente diffamatorie e calunniose.
La nostra Azienda, avvalendosi di un’adeguata e complessa organizzazione di mezzi operativi, nei settori dell’edilizia in generale, dell’ingegneria e dell’ambiente, svolge sin dal 2007, attività che vanno dall’assunzione di commesse, sotto forma di appalti di servizi, all’esecuzione delle commesse stesse, mediante la gestione e l’organizzazione di mezzi e di personale, finalizzata all’esecuzione di studi di fattibilità, di ricerche, di consulenze, di progettazioni o di direzione dei lavori, di valutazioni di congruità tecnico-economica o di studi di impatto ambientale, nonché di direzione tecnica, di direzione tecnica di cantiere, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e/o di esecuzione, di indagini del sottosuolo in generale, di indagini geologiche e geotecniche.
La nostra Società, nel corso degli anni, ha partecipato alla costruzione di impianti e complessi immobiliari in genere su tutto il territorio nazionale, acquisendo un rilevante know-how che le ha consentito di competere su tutto il territorio nazionale.
Attualmente il suo organico comprende ben quarantaquattro unità lavorative, oltre consulenti e professionisti esterni, per un numero complessivo medio di almeno sessantacinque unità, tutti altamente specializzati e con elevato grado di professionalità.
Come può essere agevolmente verificato dai bilanci degli ultimi tre anni, depositati presso il locale Registro Imprese, il valore della produzione dall’anno 2011 all’anno 2013 si è incrementato del 208,81%. La nostra Azienda ha chiuso gli ultimi tre esercizi con un risultato positivo ed è titolare di un’attestazione SOA di categoria OG1 – cl. VII che l’abilita a partecipare ad appalti di per importi fino ad € 15.494.000,00.
Il portafoglio ordini si è incrementato di circa il 7,74% rispetto all’anno precedente, ed i ricavi totali sono cresciuti rispetto al precedente esercizio, con un incremento del 44,35% su base annua. In riferimento, dunque, a quanto apparso sugli organi di stampa e sui siti web negli ultimi giorni, pur non intendendo prestarci ad una querelle mediatica, che avrebbe, come unico effetto, quello di perseguire ed alimentare ulteriori insinuanti e calunniose asserzioni, evidentemente per mera brama di visibilità di taluni, si intende precisare che la nostra Azienda ha già incontrato i propri dipendenti in data 26.03.2015 al fine di dare loro ogni puntuale informativa sullo stato dei rapporti contrattuali tenuti con Aeroporti di Puglia e sulla necessità di dover procedere con i licenziamenti, atteso che per quanto concerne l’appalto dei Piazzali i lavori sono di fatto sospesi, per ragioni di necessità della Stazione Appaltante, sin dal 02.12.2014, mentre per l’appalto della Caserma dei VV.FF. risultano di fatto sospesi sin dal 11.02.2015 perché in assenza dell’autorizzazione a rilasciarsi dall’Ufficio Sismico Provinciale per l’esecuzione sia delle nuove strutture in cemento armato sia delle opere di adeguamento sismico delle strutture preesistenti.
L’anomalo andamento dei lavori, ovviamente, trova origine non da “gravi irregolarità ed incongruenze dei lavori effettuati” , come provocatoriamente asserito dagli organi di stampa o ad essi riferito, ma da fatti e circostanze che qui si preferisce non evidenziare nel dettaglio ma che comunque sono mal tollerati dalla nostra Azienda che, per quanto di sua competenza, ha già avviato ogni opportuna iniziativa a tutela dei propri interessi imprenditoriali.
Come già anticipato per le vie brevi al Responsabile Provinciale della FINEALUIL di Brindisi durante il colloquio telefonico del 02.04.2015 e confermato con nota formale del 03.04.2015 (allegata), la nostra Società è sempre stata e continua ad essere vicina ai lavoratori ed è immediatamente pronta a garantire agli stessi la continuità del rapporto, qualora dovessero risolversi positivamente le vertenze attualmente in corso con Aeroporti di Puglia o anche nel caso in cui gli stessi lavoratori siano disponibili a prestare le proprie attività presso altri cantieri in sedi diverse.
E’ parimenti noto ai dipendenti che la nostra Società ha sempre elogiato il loro operato per aver appurato, senza sorta di dubbio, la loro preparazione e capacità professionale, oltre che per aver esternato in ogni tempo e modo sulla loro natura di persone semplici e perbene animate solo ed esclusivamente dalla volontà di dare il massimo della loro capacità.
La nostra Azienda è inequivocabilmente dalla parte dei Lavoratori e si auspica che gli stessi possano non farsi influenzare da comportamenti ed azioni tenuti da taluni soggetti, dei quali la nostra stessa Società si farà carico di evidenziare le responsabilità nelle competenti sedi giudiziarie, e che sono evidentemente mirati a diffamare il buon nome della “S.IN.CO.” e delle persone che la rappresentano con il chiaro fine di ostacolare il proseguimento dei rapporti contrattuali assunti a seguito di regolare procedura pubblica di gara d’appalto.
Quindi, per tutte le ragioni sopra elencate la società S.IN.CO. conferma il rispetto dei contratti di lavoro già sottoscritti e garantisce, come sempre ha fatto sin dalla sua origine, che nell’immediato procederà a chiudere ogni vertenza nel rispetto del lavoro svolto sino ad ora e della dignità di ogni singolo lavoratore.
Confermiamo, infine, la nostra più ampia disponibilità per un ulteriore incontro collegiale con i lavoratori e con il Sindacato al fine di chiarire e superare in modo compiuto e collegiale le questioni insorte".
L'Amministratore Unico S.IN.CO. Srl, Carlo Liso
LECCE - Invece di ricevere le quattro mensilità arretrate di stipendio, sono stati licenziati senza preavviso. E’ bufera all’aeroporto di Brindisi tra la S.IN.CO., l’azienda bitontina committente dei lavori del maxiappalto al “Papola Casale” e la maggior parte dei lavoratori assunti lo scorso maggio, supportati dal sindacato. Lo rende noto l'ufficio stampa dei lavoratori.
I lavoratori - spiega la nota - hanno ricevuto a sorpresa le lettere di licenziamento con la motivazione della “fine dei lavori”, che invece sono lontani dall’essere conclusi, e che prevedono l’adeguamento infrastrutturale di volo, piazzale di sosta aeromobili e una ristrutturazione della caserma dei vigili del fuoco.
L’amara novità arriva in concomitanza con la richiesta avanzata, grazie all’ausilio delle forze sociali, nel tentativo di recuperare gli stipendi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo, oltre al saldo di novembre.
“Certo non può trattarsi di una coincidenza – spiega il segretario generale della Feneal Uil di Brindisi, Giovanni Librando – visto che proprio ieri avevamo inviato una lettera ad Aeroporti di Puglia, al Prefetto di Brindisi e alla direzione dell’Aeroporto del Salento e ovviamente alla S.IN.CO., spiegando la situazione di sofferenza economica che da subito ha contraddistinto questi lavori. E a chi si chiede come mai i lavoratori si siano rivolti al sindacato soltanto ora, rispondiamo che hanno cercato di resistere nel tentativo di salvaguardare il posto di lavoro, mostrando una disponibilità che evidentemente non è stata compresa. Ma oggi, con quattro mesi e mezzo di arretrati, sono vicini all’esasperazione”.
Peraltro, questa mattina dopo un incontro con i vertici dello scalo brindisino, i lavoratori stessi sembravano voler bloccare i lavori in corso e portati avanti da altri colleghi: “Siamo intervenuti prontamente – dice Librando – e siamo riusciti a convincerli a desistere dall’intento. Ma non è detto che il blocco non ci sia nei prossimi giorni. Quello che ci preme, infatti, non è soltanto che i lavoratori recuperino le mensilità non percepite, ma anche che siano mantenuti i livelli occupazionali. C’è grande esasperazione, perché sarebbe bastato un acconto per puntare ad una soluzione, invece l’invio di queste lettere di licenziamento è stata una vera e propria provocazione”.
La Feneal Uil si è rivolta oggi anche all’amministratore unico di Aeroporti di Puglia, Giuseppe Acierno, chiedendo un intervento immediato per far ritirare i licenziamenti e consentire il pagamento delle spettanze arretrate, conclude la nota.