Strasburgo: Contrada non doveva essere condannato. “Mia vita distrutta”

STRASBURGO - Bruno Contrada non doveva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa perché, all'epoca dei fatti (1979-1988), il reato non "era sufficientemente chiaro". A stabilirlo la Corte europea dei diritti umani. Ora lo Stato italiano dovrà versare all'ex numero due del Sisde 10 mila euro per danni morali.

''Ventitre anni di vita devastati non potrà restituirmeli nessuno. Così come i 10 anni trascorsi in carcere''. E' il primo commento di Contrada alla decisione della corte europea.

"In questi 23 anni, terribili per me e per le persone che mi vogliono bene, c'è stata sofferenza incredibile - ha detto - che si è manifestata in qualsiasi forma: fisica, morale, professionale e familiare".