Xylella: Silletti, interventi su piante infette. Tracce batterio individuate a Parigi

(GUARDA IL VIDEO) - "Stiamo facendo interventi chirurgici, solo sulle piante risultate infette, ma il piano andrà avanti". A dirlo il commissario per l'emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, ad Ugento (Lecce), parlando ad un nutrito gruppo di olivicoltori preoccupati per il ricorso alle eradicazioni piuttosto che a un intervento mirato a recuperare l'ulivo destinato all'abbattimento.

"La Xylella fastidiosa per una norma di carattere comunitario recepita dallo stato italiano - ha sottolineato il commissario - è un germe da quarantena e come tale dovrebbe essere affrontato, ma il problema nasce per l'eccezionalità del caso, visto che nel Salento gli ulivi sono dappertutto e diventa difficile attuare le procedure previste, ma non possiamo non sottostare a quanto previsto dalle discipline giuridiche".

Il commissario ha poi aggiunto che "per le piante infette non c'è alternativa all'eradicazione, ma solo su quelle che risulteranno positive alle analisi di laboratorio in seguito alla campionatura che stiamo effettuando in questi giorni. Abbiamo visto laddove sono stati usati i metodi di cura tradizionali, le piante infette coltivate e potate, è vero, hanno un aspetto diverso, non manifestano la malattia, ma mi risulta che la contengano però. Per capire che evoluzione possa la Xylella sugli ulivi trattati in questo modo bisogna aspettare uno, due anni, auspicando che la scienza faccia le sue indagini. Abbiamo finora cercato con manifesti, convegni , incontri, di spiegare alla gente l'attuazione del piano e se non siamo stati capiti - ha concluso Silletti - forse la colpa è anche mia".

Intanto il batterio è stato per la prima volta individuato in territorio francese, nel mercato all'ingrosso di Rungis, alle porte di Parigi. Lo riferisce una nota del ministero dell'Agricoltura, citata da diversi media transalpini. Il batterio è stato individuato grazie ai controlli rinforzati messi in atto da qualche settimana, su una pianta di caffè arrivata dal Sud America attraverso l'Olanda.

“L’Europa è una groviera, possibile che non ci si renda conto di ciò? Quanto avvenuto in Francia non ci fa gioire, ma anzi fa crescere la preoccupazione sulla portata della fitopatia. Ci aspettiamo ora dall’UE uno scatto di reni”. È il commento del senatore pugliese Dario Stefàno alla notizia del ritrovamento della Xylella fastidiosa in un mercato alle porte di Parigi, che sarebbe stato comunicato dal Ministro all’agricoltura francese. La pianta di caffè contaminata pare sia giunta in Francia dal Sudamerica attraverso l’Olanda, come per il batterio che ha raggiunto l’Italia, annidandosi tra gli ulivi del Salento, in Puglia.

“Questo fatto – prosegue Stefàno - evidenzia ancor di più l'assurdità dell'embargo francese nei confronti di 102 specie di vegetali pugliesi. Una misura, presa unilateralmente dalla Francia ed avallata dall'Ue, contraria a tutti i trattati europei, sbagliata, inutile, oltre che ingiusta. L’Europa è stata sino ad ora superficiale e distratta, che aspetta ad agire? Questo è un problema troppo grande per essere lasciato sulle spalle di una Regione ma anche di un Paese”.

“La globalizzazione senza regole – conclude Stefàno - ha prodotto diversi danni all'Italia, è giunto il momento di avere regole e controlli fermi e chiari”.

MARTINA: EMERGENZA SOVRANAZIONALE - "Il riscontro della presenza del batterio anche in Francia dimostra quello che abbiamo sempre detto, che l'emergenza Xylella è di carattere sovranazionale".
Lo afferma il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina che ne ha parlato commentando la notizia che il batterio della Xylella è stato per la prima volta individuato in territorio francese, nel mercato all'ingrosso di Rungis, alle porte di Parigi.