Italicum, tutti contro Renzi. Pd spaccato e Speranza si dimette

(Foto: ANSA)
ROMA - "Non posso piu' guidare la barca, sono fedele al partito ma anche alle mie convinzioni". Dopo l'ennesimo tentativo di mediazione sulla legge elettorale Roberto Speranza lascia con queste parole il ruolo di capogruppo. Matteo Renzi prende atto della decisione, propone di convocare una assemblea ad hoc, ma intanto chiede al Pd di andare avanti sulla legge elettorale. Oggi un colloquio telefonico tra i due non ha portato passi avanti e cosi' Speranza ha riunito nel tardo pomeriggio Area riformista per comunicare la volonta' di fare un passo indietro. Si consuma cosi' la frattura nel partito democratico. Con "un atto politico" che viene utilizzato invano dalle minoranze del Pd per chiedere una sospensione dei lavori. Il segretario non intende rallentare. "L'Italicum va votato cosi' com'e', senza modifiche, le sorti del governo sono legate all'Italicum, nel bene e nel male".

Le opposizioni si appellano così al presidente della Repubblica per chiedergli di "scongiurare" l'ipotesi che il governo ponga la questione di fiducia sull'Italicum. Fiducia che, attacca Sinistra Ecologia Libertà nella lettera a Mattarella, sarebbe un "vero e proprio golpe istituzionale".

"A nome del gruppo di Sel - spiega il capogruppo dei deputati di Sel a Montecitorio, Arturo Scotto - ho inviato oggi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella una lettera per chiedergli di scongiurare la minaccia di fiducia sulla legge elettorale ventilata da autorevoli esponenti di governo e del Pd. La nostra iniziativa, e quella di altre forze di opposizione, non e' un modo di tirare per la giacchetta il Capo dello Stato - precisa - ma un appello perche' si garantisca un libero dibattito parlamentare senza forzature e scorciatoie dal sapore autoritario". "Sarebbe un atto gravissimo - continua il capogruppo di Sel - che ha precedenti solo nella legge truffa del 1953. Un indebolimento della funzione del Parlamento ridotto a passacarte, un vero e proprio golpe istituzionale".

"Abbiamo gia' vissuto momenti difficili in questa legislatura - sottolinea Scotto - come lo strappo della seduta fiume sulle riforme costituzionali e l'abbandono dell'Aula da parte delle opposizioni. Oggi, lo diciamo preventivamente: il governo eviti strappi gratuiti che rischiano di segnare un punto di non ritorno".

Anche il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga - si legge in una nota del Carroccio - ha inviato oggi al presidente Sergio Mattarella una lettera per sottoporre al capo di stato le "preoccupazioni" dell'intero gruppo leghista nel caso dovessero essere confermate le dichiarazioni di esponenti del governo in relazione a una possibile questione di fiducia sulla legge elettorale.
   
Bordo (Pd): Da Speranza atto politico ma discussione non puo' fermarsi - "Da Speranza un atto politico ma la discussione non puo' fermarsi. Il Pd ha il dovere di riformare la legge elettorale, è la volta buona basta rinvii". Lo scrive, su Twitter, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Michele Bordo del Pd.