Lecce, divieto di mantenere acceso il motore degli autobus: arriva l’ordinanza dirigenziale
LECCE - Arriva in città il divieto di mantenere acceso il motore degli autobus urbani, extraurbani e privati nella fase di stazionamento, indipendentemente dal protrarsi del tempo e dalla presenza a bordo del conducente o dei passeggeri (la partenza del veicolo deve essere immediatamente successiva all’accensione del motore). E sarà vietato anche mantenere il motore acceso dei veicoli durante le fasi di carico e scarico, in particolare nelle zone abitate.
E’ un’ordinanza firmata appena ieri dal Dirigente del Settore Ambiente a stabilirlo, la n.1290. Si tratta di un provvedimento fortemente voluto dall’Assessore all’Ambiente Andrea Guido.
I trasgressori rischieranno una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 300,00.
“In seguito a numerose segnalazioni pervenute già lo scorso anno dai cittadini residenti nel tratto di Viale della Libertà compresa tra Piazza Palio e gli incroci con Via Lupiae e Via Verona, esasperati e stanchi di dover respirare ogni giorno lo smog che entra nelle loro abitazioni - commenta Andrea Guido - abbiamo rilevato la malsana abitudine della maggior parte dei conducenti dei mezzi di trasposto pubblico di lasciare il motore acceso durante gli stazionamenti e le soste, anche quelle prolungate. In tutte le aree della città in cui si concentrano più plessi scolastici o più fermate di diverse linee, infatti, accade, soprattutto negli orari di ingresso e di uscita degli studenti, tutti i giorni, dal lunedì al sabato, che i pullman e le corriere in servizio sono solite sostare rigorosamente a motore acceso per tempi prolungati. Visto il susseguirsi delle corse, ciò da vita ad una specie di staffetta che non lascia tregua per gran parte della mattina in quanto a emissioni di gas di scarico e rumore dei motori. Si aggiunga anche che nel corso dell’estate appena trascorsa il via vai dei pullman delle gite organizzate e i mezzi del servizio Salento in Bus hanno sollevato la medesima problematica anche in altre aree della città.
I gas di scarico emessi dai mezzi a motore a combustione sono particolarmente inquinanti e lesivi per la salute, e lasciare il motore acceso per lungo tempo rappresenta anche uno spreco di carburante e di soldi. Per questo motivo un anno fa – conclude l’assessore – avevo chiesto alla STP, Società Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto s.p.a., alla sezione di Esercizio di Lecce delle FSE – Ferrovie del Sud Est e alla S.G.M. S.p.A. di adottare dei provvedimenti interni e di sensibilizzare i propri dipendenti nei confronti della questione, ma la situazione non è mai variata. Ecco perché ho deciso di promuovere l’adozione di un’ordinanza ad hoc che il mio staff ha già trasmesso in copia a tutti gli organi di polizia onde garantirne il rispetto”.
L’ordinanza invita, infine, le aziende di trasporto pubblico locale a privilegiare i mezzi a minore emissione e i cittadini, ove possibile, ad attuare una serie di azioni volontarie volte alla limitazione delle emissioni, con l’obiettivo di fornire un ulteriore contributo alla limitazione delle concentrazioni in atmosfera, limitare le esposizioni prolungate a livelli elevati di polveri fini e migliorare sempre di più la qualità dell’aria:
incrementare l’utilizzo dei trasporti pubblici, evitando il più possibile l’impiego del proprio mezzo (sia auto, sia moto), in particolare se diesel;
utilizzare in modo condiviso l’automobile, per diminuire il numero dei veicoli circolanti (car-sharing, car-pooling);
valutare la possibilità di utilizzare la bicicletta;
tenere una guida non aggressiva, limitando le brusche accelerazioni e frenate;
limitare le velocità massime ai 40 km/h in ambito urbano;
effettuare verifiche periodiche agli scarichi dei veicoli (verifiche aggiuntive a quella obbligatoria contestualmente alla revisione), sia di auto sia di moto e motorini, soprattutto dei veicoli non catalizzati e in particolare quelli diesel;
non riscaldare i motori da fermo, ma partire subito con guida non aggressiva;
limitare le emissioni inquinanti, privilegiando l’utilizzo di veicoli con il tipo di omologazione più recente.
E’ un’ordinanza firmata appena ieri dal Dirigente del Settore Ambiente a stabilirlo, la n.1290. Si tratta di un provvedimento fortemente voluto dall’Assessore all’Ambiente Andrea Guido.
I trasgressori rischieranno una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 300,00.
“In seguito a numerose segnalazioni pervenute già lo scorso anno dai cittadini residenti nel tratto di Viale della Libertà compresa tra Piazza Palio e gli incroci con Via Lupiae e Via Verona, esasperati e stanchi di dover respirare ogni giorno lo smog che entra nelle loro abitazioni - commenta Andrea Guido - abbiamo rilevato la malsana abitudine della maggior parte dei conducenti dei mezzi di trasposto pubblico di lasciare il motore acceso durante gli stazionamenti e le soste, anche quelle prolungate. In tutte le aree della città in cui si concentrano più plessi scolastici o più fermate di diverse linee, infatti, accade, soprattutto negli orari di ingresso e di uscita degli studenti, tutti i giorni, dal lunedì al sabato, che i pullman e le corriere in servizio sono solite sostare rigorosamente a motore acceso per tempi prolungati. Visto il susseguirsi delle corse, ciò da vita ad una specie di staffetta che non lascia tregua per gran parte della mattina in quanto a emissioni di gas di scarico e rumore dei motori. Si aggiunga anche che nel corso dell’estate appena trascorsa il via vai dei pullman delle gite organizzate e i mezzi del servizio Salento in Bus hanno sollevato la medesima problematica anche in altre aree della città.
I gas di scarico emessi dai mezzi a motore a combustione sono particolarmente inquinanti e lesivi per la salute, e lasciare il motore acceso per lungo tempo rappresenta anche uno spreco di carburante e di soldi. Per questo motivo un anno fa – conclude l’assessore – avevo chiesto alla STP, Società Trasporti Pubblici di Terra d’Otranto s.p.a., alla sezione di Esercizio di Lecce delle FSE – Ferrovie del Sud Est e alla S.G.M. S.p.A. di adottare dei provvedimenti interni e di sensibilizzare i propri dipendenti nei confronti della questione, ma la situazione non è mai variata. Ecco perché ho deciso di promuovere l’adozione di un’ordinanza ad hoc che il mio staff ha già trasmesso in copia a tutti gli organi di polizia onde garantirne il rispetto”.
L’ordinanza invita, infine, le aziende di trasporto pubblico locale a privilegiare i mezzi a minore emissione e i cittadini, ove possibile, ad attuare una serie di azioni volontarie volte alla limitazione delle emissioni, con l’obiettivo di fornire un ulteriore contributo alla limitazione delle concentrazioni in atmosfera, limitare le esposizioni prolungate a livelli elevati di polveri fini e migliorare sempre di più la qualità dell’aria:
incrementare l’utilizzo dei trasporti pubblici, evitando il più possibile l’impiego del proprio mezzo (sia auto, sia moto), in particolare se diesel;
utilizzare in modo condiviso l’automobile, per diminuire il numero dei veicoli circolanti (car-sharing, car-pooling);
valutare la possibilità di utilizzare la bicicletta;
tenere una guida non aggressiva, limitando le brusche accelerazioni e frenate;
limitare le velocità massime ai 40 km/h in ambito urbano;
effettuare verifiche periodiche agli scarichi dei veicoli (verifiche aggiuntive a quella obbligatoria contestualmente alla revisione), sia di auto sia di moto e motorini, soprattutto dei veicoli non catalizzati e in particolare quelli diesel;
non riscaldare i motori da fermo, ma partire subito con guida non aggressiva;
limitare le emissioni inquinanti, privilegiando l’utilizzo di veicoli con il tipo di omologazione più recente.