Vatileaks 2: Chaouqui, “non sono un corvo”. Il Papa, “amareggiato ma avanti”

ROMA - Papa Francesco è rimasto "molto amareggiato" dalla vicenda del nuovo scandalo della fuga di documenti e notizie riservate della Santa Sede. Chi ha potuto parlargli in questi giorni in cui sono scattati i due arresti ha sentito un Francesco "sconfortato e dispiaciuto".

"Niente compatimenti per favore, io sono a testa alta, niente di cui vergognarmi". A parlare è Francesca Immacolata Chaouqui che si difende così dalle accuse di aver diffuso documenti riservati vaticani e, sul suo profilo Facebook, scrive: "Non c'e' niente che abbia amato e difeso piu' della Chiesa e del Papa. Neanche la mia dignità. Avrei potuto stare a casa e non presentarmi in Vaticano ma come sempre ho anteposto tutto al Papa", scrive testualmente sul social network, e assicura: "Adesso le cose andranno a posto".

La Chaouqui si dice certa che la verità verrà a galla e ribadisce con le stesse parole usate su Twitter: "Non sono un corvo, non ho tradito il Papa. Non ho mai dato un foglio a nessuno. Mai a nessuno. Emergera' presto ne ho la certezza e la totale fiducia negli inquirenti", scrive.