Taranto, morta la bimba somala salvata dal sindaco Stefano
TARANTO - E' morta la bambina di tre anni di origine somala arrivata all'hotspot di Taranto insieme ad altri migranti, per la quale si prodigo' il sindaco di Taranto, Ezio Stefano. La bimba si è spenta stamattina nell'ospedale di Taranto, "Santissina Annunziata", a causa di una neoplasia al cervello. Circa quindici giorni fa il sindaco di Taranto, che e' anche medico pediatra ma non esercita attivamente la professione, si reco', come fa abitualmente all'hotspot di Taranto (allestito in un'area del porto), per visitare i bambini che arrivano insieme agli adulti. Il sindaco in quell'occasione disse di aver visitato diversi minori e di aver chiesto, prima di andar via, se ci fossero altri bambini da visitare anche se non ancora sottoposti alla procedura di identificazione prevista per tutti coloro che transitano nell'hotspot.
A questo punto, racconto' il sindaco, Stefano noto' una bambina in una strana e preoccupante situazione, affetta da una ipertensione endocranica. Si attivo' quindi subito perche' la piccola, giunta a Taranto con la madre e un fratellino, fosse subito identificata e soprattutto trasferita in ospedale perche' correva pericolo di vita. Giunta infatti al "Santissima Annunziata" la piccola fu infatti operata dai medici della Neochirurgia e fu cosi' migliorata la situazione dell'encefalo. Ma gli accertamenti diagnostici eseguiti pero' in quella sede permisero anche di scoprire che nella piccola si stava riformando la neoplasia alla testa, cosa che le era stata gia' diagnosticata in precedenza e sottoposta a intervento chirurgico. "Dopo la prima operazione in Neurochirurgia a Taranto - spiega adesso Stefano -, la bambina e' stata sottoposta ad ulteriori accertamenti e quindi rioperata sul tumore. Purtroppo non ce l'ha fatta. Domattina andrò in ospedale per portare conforto e vicinanza alla famiglia".
A questo punto, racconto' il sindaco, Stefano noto' una bambina in una strana e preoccupante situazione, affetta da una ipertensione endocranica. Si attivo' quindi subito perche' la piccola, giunta a Taranto con la madre e un fratellino, fosse subito identificata e soprattutto trasferita in ospedale perche' correva pericolo di vita. Giunta infatti al "Santissima Annunziata" la piccola fu infatti operata dai medici della Neochirurgia e fu cosi' migliorata la situazione dell'encefalo. Ma gli accertamenti diagnostici eseguiti pero' in quella sede permisero anche di scoprire che nella piccola si stava riformando la neoplasia alla testa, cosa che le era stata gia' diagnosticata in precedenza e sottoposta a intervento chirurgico. "Dopo la prima operazione in Neurochirurgia a Taranto - spiega adesso Stefano -, la bambina e' stata sottoposta ad ulteriori accertamenti e quindi rioperata sul tumore. Purtroppo non ce l'ha fatta. Domattina andrò in ospedale per portare conforto e vicinanza alla famiglia".
