Giornata contro la violenza su donne e minori. Loizzo: "ricominciare da capo"

BARI - Giornata internazionale contro la violenza su donne e minori: "c'è poco da celebrare, come c'era poco da celebrare nella Giornata mondiale del 20 novembre per i diritti dell'infanzia. C'è solo rabbia per l'imbarbarimento della società al quale stiamo assistendo". Lo ha detto con forza il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo, intervenendo nella manifestazione in Aula consiliare, alla viglia della ricorrenza annuale che porta in evidenza le esigenze di tutela dei soggetti più deboli.

"La situazione che ci viene consegnata dalla cronaca è allarmante, nonostante le battaglie di questi decenni, per affermare i diritti delle donne, per vincere la loro subalternità nella famiglia, nella vita quotidiana, nel lavoro. È inaccettabile quello che avviene oggi nei loro confronti e a danno dei minori e degli adolescenti".

La "rabbia" di Loizzo sono i tre milioni e mezzo di minori a rischio povertà in Italia, il 16% di abbandono scolastico in Puglia, i maltrattamenti, le privazioni, le discriminazioni nella retribuzione della mano d'opera femminile, che "con i voucher sono una forma di regressione nel mondo del lavoro". E questo si affianca alla "patologia" gravissima della violenza sulle donne, del femminicidio: nei soli ultimi trenta giorni, 5 uccise dal marito e 16 figli rimasti orfani di madre per mano del padre. Erano già 1600, dal 2000 al 2015.

"Dobbiamo ricominciare daccapo" ha detto Loizzo. Non basta a fronteggiare il fenomeno nemmeno una legge di straordinaria civiltà giuridica, come la 29 del 2014, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale pugliese. Agisce in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere, si preoccupa del sostegno alle vittime e promuove la libertà e l'autodeterminazione delle donne.

"Come in tutte le patologie, la prevenzione è la leva fondamentale", ha fatto presente il presidente Loizzo, ma "occorre ricominciare daccapo, bisogna ricostruire una nuova etica dei valori fondanti di convivenza sociale, che negli Anni Settanta pensavamo di avere conquistato per sempre".

Ecco il significato delle Giornate internazionali, servono "a riflettere, a maturare consapevolezze, a fare autocritica. Ma occorre ripartire, rifondare".

Nella manifestazione in Aula, la Puglia ha illustrato la strategia regionale messa in campo contro la violenza di genere. Complessivamente, sono 4 i milioni di euro a disposizione per questa battaglia di civiltà. Sono intervenuti il presidente della Regione Michele Emiliano e l'assessore al welfare Salvatore Negro. Per il Consiglio regionale, hanno partecipato con Loizzo il vice presidente Peppino Longo, i capigruppo Michele Mazzarano (PD) e Napoleone Cera (Popolari).

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