Referendum, Renzi: "Non resto nella palude, vengano altri a galleggiare"
ROMA - Continua la corsa al rialzo dello spread. Il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund tedesco ha sfondato la soglia dei 180 punti base. "Aumenta lo spread? - ha detto il premier Matteo Renzi -. Ovvio, se c'è incertezza aumenta. Non è una minaccia, è una constatazione".
"La stabilità è essenziale per fare riforme ben disegnate", ha detto il presidente della Bce Mario Draghi ricordando l'operato di governo del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi nel corso della giornata in sua memoria organizzata al ministero dell'Economia e delle Finanze.
In mattinata Renzi era tornato all'attacco sul referendum. "Io non sono in grado di restare nella palude. Uno sta al potere finché può cambiare se dobbiamo lasciare le cose come stanno vengano altri che son bravi a galleggiare". Dice Matteo a 'Che tempo che fa' dove, come ricorda Fabio Fazio, legò le sue dimissioni all'esito del referendum. "Quindi si dimetterà?", gli viene chiesto. "E che facciamo, lo stesso errore?", scherza Renzi che poi afferma: "la politica non è l'unica cosa che conta nella vita".
"La stabilità è essenziale per fare riforme ben disegnate", ha detto il presidente della Bce Mario Draghi ricordando l'operato di governo del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi nel corso della giornata in sua memoria organizzata al ministero dell'Economia e delle Finanze.
In mattinata Renzi era tornato all'attacco sul referendum. "Io non sono in grado di restare nella palude. Uno sta al potere finché può cambiare se dobbiamo lasciare le cose come stanno vengano altri che son bravi a galleggiare". Dice Matteo a 'Che tempo che fa' dove, come ricorda Fabio Fazio, legò le sue dimissioni all'esito del referendum. "Quindi si dimetterà?", gli viene chiesto. "E che facciamo, lo stesso errore?", scherza Renzi che poi afferma: "la politica non è l'unica cosa che conta nella vita".
"La riforma - sottolinea - è un treno che ripassa tra 20 anni, se ripassa. Non troverete un solo politico disposto a ridursi lo stipendio. Oggi si ha paura di dire si". Infine una stoccata alla minoranza. "Il referendum - ha evidenziato - non è il Congresso del Pd. Chi vuole il Congresso del Pd deve aspettare il 5 dicembre", da lì in poi "ci sarà un bellissimo Congresso". Il premier di dice anche d'accordo con documento del Pd sull'Italicum - "Si, accetto modifiche. Sono d'accordo", dice parlando del testo. "Ma - sottolinea - la legge elettorale non c'entra con la riforma".
In caso di vittoria del 'no' al referendum costituzionale Renzi dice di non essere adatto a restare in Parlamento a "vivacchiare".
"Se devo stare in Parlamento a fare quello che hanno fatto tutti quelli prima di me, cioè vivacchiare e galleggiare, non sono adatto", ha detto Renzi a Radio Montecarlo, alla domanda cosa succederà in caso di vittoria del 'no' il 4 dicembre.
La maggior parte dei sondaggi danno il 'no' alla riforma costituzionale in vantaggio.
In caso di vittoria del 'no' al referendum costituzionale Renzi dice di non essere adatto a restare in Parlamento a "vivacchiare".
"Se devo stare in Parlamento a fare quello che hanno fatto tutti quelli prima di me, cioè vivacchiare e galleggiare, non sono adatto", ha detto Renzi a Radio Montecarlo, alla domanda cosa succederà in caso di vittoria del 'no' il 4 dicembre.
La maggior parte dei sondaggi danno il 'no' alla riforma costituzionale in vantaggio.
