Trump, via 3 mln di clandestini con precedenti. Sì al muro in Messico
di PIERO CHIMENTI - Continua la guerra di Trump contro gli immigrati clandestini. In un'intervista alla Cbs il neo presidente americano ha ribadito la costruzione del muro al confine col Messico e che circa 2-3 milioni di irregolari con precedenti penali saranno espulsi dal Paese o li farà incarcerare.
Per quelli con la fedina penale pulita, una decisione verrà presa in seguito. Trump ha confermato che intende costruire il muro al confine col Messico, precisando che una parte potrebbe essere muro e una parte una "recinzione", in accordo con quanto proposto dai repubblicani al Congresso.
Non si placa la protesta della gente comune, che continua a protestare contro la vittoria del tycoon. Numerosi scontri con la polizia si sono registrati a Portland e New York, rimanendo inascoltati gli appelli dei sindaci.
Non si placa la protesta della gente comune, che continua a protestare contro la vittoria del tycoon. Numerosi scontri con la polizia si sono registrati a Portland e New York, rimanendo inascoltati gli appelli dei sindaci.
La protesta è giunta fino al Trump Tower. Nonostante il clima di tensione negli States, il magnate sta pensando di fare un tour per festeggiare la sua vittoria, negli Stati che lo hanno fatto prevalere sulla Clinton.
"PROTESTANO PERCHE' HANNO PAURA" - ''Protestano contro di me perche' non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura'': e' il primo messaggio di Trump ai manifestanti che da giorni protestano contro la sua elezione a presidente degli Usa. E ai suoi sostenitori Trump ha chiesto "stop" agli attacchi contro neri, ispanici e gay. Il presidente americano eletto ha annunciato poi che alla Corte costituzionale nominerà giudici 'pro vita' (anti aborto) e 'pro secondo emendamento' (quello sul diritto all'autodifesa con le armi).
INCONTRO CON FARAGE - "Sono del tutto soddisfatto per la reazione molto positiva di Trump all'idea di riportare il busto di Winston Churchill nello Studio Ovale": lo ha scritto Farage su Twitter dopo aver l'incontro con il neo presidente Donald Trump. Sul busto di Churchill si era scatenata una polemica tra Barack Obama e l'allora sindaco di Londra Boris Johnson che lo aveva accusato di aver rimosso la statua dallo Studio Ovale.
"Questo è un uomo con cui possiamo fare affari", ha twittato ancora Farage accompagnando il post con una foto di lui e Trump sorridenti che escono da un ascensore dorato del grattacielo. "Il sostegno di Trump al rapporto tra Usa e Gb è molto forte". "E' stato un grandissimo onore incontrare Trump. Era rilassato e pieno di buone idee. Sono convinto che sarà un buon presidente", ha aggiunto l'ex leader dell'Ukip.
Intanto Hillary recrimina contro l'Fbi per la sua sconfitta. L'ex candidata democratica l'ha attribuita al direttore del Federal Bureau of investigation James Comey e in particolare alla sua seconda lettera al Congresso, ad appena tre giorni dal voto. E' stata proprio quella lettera di 'assoluzione', ha dichiarato ieri in una conference call con i maggiori contributori della sua campagna, ad aver fatto più danni ancora della prima, quella del 28 ottobre, quando Comey comunicò al Congresso la riapertura delle indagini sull'emailgate.
Perché la seconda lettera, a suo dire, ha ''motivato'' gli elettori di Trump.
200 ARRESTI A LOS ANGELES - Sono all'incirca 200 le persone arrestate a Los Angeles nella terza notte consecutiva di proteste contro Donald Trump presidente. A marciare fino alla City Hall sono state 3000 persone, molte con bandiere americane o cartelli con la scritta 'Not my president', diventato lo slogan del movimento di contestazione che promette di scendere in strada anche nel weekend in varie città americane.
Un uomo è rimasto ferito da un colpo di pistola sparato durante le manifestazioni anti-Trump a Portland, nell'Oregon. A renderlo noto la polizia. Le forze dell'ordine hanno quindi sollecitato i cittadini a "lasciare immediatamente la zona" e ha invitato gli eventuali testimoni a farsi avanti.
Secondo quanto riportano i media americani, il colpo sarebbe stato esploso mentre i manifestanti attraversavano il ponte Morrison.
CLINTON: PERSO PER COLPA FBI - Hillary Clinton attribuisce la sua sconfitta al direttore dell'Fbi, James Comey, e in particolare alla sua seconda lettera al Congresso, ad appena tre giorni dal voto. Lo ha detto la stessa Hillary in una conference call con i maggiori contributori della sua campagna elettorale, secondo quanto riferisce Politico.com. Per Hillary è stata proprio quella lettera di 'assoluzione' ad aver fatto più danni ancora della prima, quella del 28 ottobre, quando Comey comunicò al Congresso la riapertura delle indagini sull'emailgate. Perché la seconda lettera, secondo lei, ha "risvegliato" gli elettori di Trump.
"PROTESTANO PERCHE' HANNO PAURA" - ''Protestano contro di me perche' non mi conoscono, ma dico loro di non avere paura'': e' il primo messaggio di Trump ai manifestanti che da giorni protestano contro la sua elezione a presidente degli Usa. E ai suoi sostenitori Trump ha chiesto "stop" agli attacchi contro neri, ispanici e gay. Il presidente americano eletto ha annunciato poi che alla Corte costituzionale nominerà giudici 'pro vita' (anti aborto) e 'pro secondo emendamento' (quello sul diritto all'autodifesa con le armi).
"Questo è un uomo con cui possiamo fare affari", ha twittato ancora Farage accompagnando il post con una foto di lui e Trump sorridenti che escono da un ascensore dorato del grattacielo. "Il sostegno di Trump al rapporto tra Usa e Gb è molto forte". "E' stato un grandissimo onore incontrare Trump. Era rilassato e pieno di buone idee. Sono convinto che sarà un buon presidente", ha aggiunto l'ex leader dell'Ukip.
Intanto Hillary recrimina contro l'Fbi per la sua sconfitta. L'ex candidata democratica l'ha attribuita al direttore del Federal Bureau of investigation James Comey e in particolare alla sua seconda lettera al Congresso, ad appena tre giorni dal voto. E' stata proprio quella lettera di 'assoluzione', ha dichiarato ieri in una conference call con i maggiori contributori della sua campagna, ad aver fatto più danni ancora della prima, quella del 28 ottobre, quando Comey comunicò al Congresso la riapertura delle indagini sull'emailgate.
Perché la seconda lettera, a suo dire, ha ''motivato'' gli elettori di Trump.
200 ARRESTI A LOS ANGELES - Sono all'incirca 200 le persone arrestate a Los Angeles nella terza notte consecutiva di proteste contro Donald Trump presidente. A marciare fino alla City Hall sono state 3000 persone, molte con bandiere americane o cartelli con la scritta 'Not my president', diventato lo slogan del movimento di contestazione che promette di scendere in strada anche nel weekend in varie città americane.
Un uomo è rimasto ferito da un colpo di pistola sparato durante le manifestazioni anti-Trump a Portland, nell'Oregon. A renderlo noto la polizia. Le forze dell'ordine hanno quindi sollecitato i cittadini a "lasciare immediatamente la zona" e ha invitato gli eventuali testimoni a farsi avanti.
Secondo quanto riportano i media americani, il colpo sarebbe stato esploso mentre i manifestanti attraversavano il ponte Morrison.