Identificati i tre attentatori dell'ambasciata in Libia

di MARIAGRAZIA DI RAIMONDO - Sono stati identificati gli autori dell'attentato all'ambasciata italiana a Tripoli, lo scorso 21 gennaio. Facevano parte delle milizie del generale Khalifa Haftar. Gli attentatori che sono morti durante il parcheggio di un'autobomba vicino all'ambasciata erano due, ma non si esclude la presenza di un terzo soggetto, con il compito di recuperare i killer e fuggire.

L'inchiesta, che sembra proseguire molto velocemente, è gestita dai poliziotti delle milizie "Rada" comandante da Abdel Rouf karah e quella delle "Tripoli revolutionaries brigantes" del maggiore Hitam Tajuri.

Gli inquirenti italiani hanno già ottenuto dalla polizia libica attraverso i telefonini e il DNA i nomi dei tre attentatori, Milood Mazin, Mamza Abu Ajilah e il presunto terzo uomo Omar Kabout. Quest'ultimo sarebbe un "senior commander" delle milizie del generale Haftar, che più volte ha dichiarato "la presenza degli italiani in Libia è un nuovo atto coloniale".

L'attacco alla sede della diplomazia italiana potrebbe essere intesa dal nostro Governo come un 'avvertimento' anti-italiano, che potrebbe aprire ad una crisi nei rapporti tra i due Paesi.