Bari, nasce la 'card cultura' per un teatro per tutti

di LUIGI LAGUARAGNELLA - L’obiettivo è di permettere l’accesso all’arte e al teatro a tutti. Soprattutto alle giovani generazioni. Il consumo di cultura non può rimanere esclusiva possibilità delle famiglie più abbienti. Per questo il Comune di Bari ha presentato una “card cultura” che può rivoluzionare le abitudini delle persone appartenenti alle fasce sociali più basse e che permette la fruizione culturale ai ragazzi che hanno maggiori difficoltà di accesso al teatro e alla musica.

Con un finanziamento di 150000 euro ottenuto da un fondo di riserva e, come ha ricordato il sindaco Antonio Decaro, per impegno preso durante la campagna elettorale, la card cultura intitolata “Il tuo pass gratuito per le emozioni” è un esperimento nato insieme agli operatori culturali della città e all’amministrazione comunale: le famiglie con un reddito annuo inferiore a 3000 euro, facendo richiesta presso i Municipi di riferimento (presentando ISEE 2016, stato di famiglia, documento d’identità), riceveranno una carta che darà la possibilità ai figli in età tra i 14 e 20 anni di poter andare a teatro e di avere delle convenzioni con librerie e negozi di musiche.

La card cultura darà accesso a 7 ingressi per gli spettacoli, che i ragazzi potranno scegliere tra i 12 teatri che hanno aderito a questa importante sperimentazione. Ci sono tutti i teatri: dal Petruzzelli al Kismet, dal Team al Purgatorio. Il Comune di Bari ha preacquistato il 50% dei posti a sedere (che i ragazzi potranno liberamente scegliere) nei teatri coinvolti per 8.712 biglietti garantiti a 1245 nuclei familiari con figli a carico, segnalati dai servizi sociali. Inoltre gli operatori dei teatri garantiranno a loro spese la disponibilità di ulteriori 480 biglietti. I 7 ingressi sono limitati alla stagione teatrale 2017/2018, ma certamente trattandosi di un esperimento si allungheranno i limiti.
La card riporterà i dati dei genitori e dei figli beneficiari e non è cedibile e vendibile.

Per Decaro è un importante esperimento che punta a valorizzare e far crescere le passioni musicali e del teatro soprattutto nei più giovani e avvicinarli alla cultura. La card si inserisce in un programma più ampio rivolto alle fasce sociali più deboli verso cui il Comune sta già guardando con misure come per esempio i cantieri di cittadinanza.

Alla presentazione della card insieme a Decaro era presente l’assessore Maselli, che ha ricordato l’articolo 3 della Costituzione per sollecitare l’importanza di garantire a tutti l’accesso alla cultura. Molti gli operatori culturali della città che si sono mostrati disponibili accettando positivamente gli obiettivi della carta. Opportuno è saper sollecitare e invogliare le famiglie e i loro figli a questa possibilità. 

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