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La Open Arms è a Lampedusa. E' scontro Trenta-Salvini

LAMPEDUSA - La nave Open Arms con 147 migranti a bordo è giunta all'alba di stamane nelle immediate vicinanze di Lampedusa. Numerose motovedette della Guardia di Finanza e della capitaneria di porto stanno monitorando i movimenti dell'imbarcazione della Ong catalana che si è diretta verso l'isola delle Pelagie, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto da Salvini.

"Ci dirigeremo verso Lampedusa, secondo il Tar possiamo entrare in acque italiane, ora vediamo in che modo. Verrà assicurato il soccorso alle persone da 13 giorni a bordo della nave". A renderlo noto fonti di Open Arms. A quanto riferito tutti i 147 passeggeri a bordo della nave avrebbero bisogno di soccorso e quindi di essere sbarcati. La Ong spagnola ha fatto sapere che il Tar del Lazio ha accolto il suo ricorso e ha disposto la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo.

TRENTA NON FIRMA DIVIETO DI INGRESSO - Si allarga la distanza tra il Viminale e la Difesa in fatto di divieto all'ingresso in acque territoriali italiane a navi con a bordo migranti soccorsi in zone Sar del Mediterraneo. A quanto infatti si apprende da fonti del Viminale, il ministro Elisabetta Trenta non ha firmato il divieto all'ingresso nelle acque territoriali per la Open Arms come chiesto da Matteo Salvini.

Una decisione che non sorprende, riferiscono le stesse fonti, visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina militare di scortare verso l'Italia l'imbarcazione spagnola.

SALVINI FIRMA DIVIETO SBARCO - "Staremo attenti nei prossimi giorni perché non si crei a Roma un'alleanza innaturale, una coppia contro natura tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e Grillo per riaprire i porti italiani. Cercheremo di opporci con ogni energia che abbiamo in corpo perché in Italia arrivino le persone perbene, ma si possano rispedire a casa loro i troppi delinquenti che la sinistra ha fatto arrivare negli anni passati". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in diretta Facebook da Recco, mentre la nave Open Arms, da 13 giorni per mare con 147 migranti a bordo, fa rotta verso Lampedusa dopo che il Tar del Lazio ha sospeso il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane.

"Pensate in che Paese strano viviamo, dove un avvocato del Tribunale amministrativo del Lazio vuole dare il permesso a sbarcare in Italia ad una nave straniera carica di immigrati stranieri - ha aggiunto Salvini - Io firmerò nelle prossime ore il mio no perché non voglio essere complice dei trafficanti. C'è una nave spagnola, in acque maltesi che si rivolge ad un tribunale italiano, ma non si capisce perché. C'è il chiaro intento di andare indietro, tornare ad aprire i porti italiani e far diventare l'Italia il campo profughi d'Europa: finché avrò vita non mi arrendo a questa vergogna" ha aggiunto il vicepremier.