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TITOLI. Il confine fra Bitonto e Bari (3)


VINCENZO NICOLA CASULLI
- Nel volumetto “Titoli. Il confine fra Bitonto e Bari” (edizioni La Matrice, 2012), gli autori Salvatore e Vincenzo Paolo Bagnato, con la competenza e la professionalità che li caratterizza quali docenti del politecnico di Bari, precisano che i “Titoli” sono “costruzioni in pietra viva a conci ben squadrati (bugnato rustico), a forma di parallelepipedo sormontato da una copertura a timpano. Su facce laterali opposte vi sono le iscrizioni Barum e Bitontum, rivolte verso le rispettive città; un’altra iscrizione indica la località in cui si trova il ‘Titolo’. Infine, sulle facciate principali vi sono gli stemmi in pietra del regno di Spagna e della città di Bitonto”. 

Tali stemmi sono raffigurati e descritti nella pubblicazione, dotata, tra l’altro, nelle sue circa 90 pagine, di una cospicua documentazione iconografica riguardante i “Titoli”, le rispettive iscrizioni lapidee e ubicazioni. “Piccoli episodi di architettura extraurbana” sono definiti i “Titoli” dagli Autori, “elementi indispensabili di una sorta di ‘unità paesaggistica’”, la cui importanza “non risiede soltanto nel loro valore di testimonianza storica ma anche nella loro funzione identitaria e nel loro ruolo nel ‘disegno complessivo del paesaggio’. Oggi, a dispetto di quella originaria funzione di limite amministrativo, i Titoli acquisiscono la valenza di punti di riferimento della memoria storica per gli abitanti di ben quattro comuni (Bari, Bitonto, Modugno e Bitetto)”. 

Nel capitoletto “I ‘Titoli’” gli autori, dopo aver sottolineato che “’titolo’ significa in questo contesto ‘giustificazione del diritto’, ‘titolo di proprietà’, ed anche ‘indicazione, iscrizione, memoria’”, descrivono sette “Titoli”, con relativi dati geografici e geometrici, dimensioni e orientamento, numerologia ed eventuale simbolismo. Una proposta d’itinerario di visita dei sei “Titoli” superstiti conclude il volume, autorevole opera illuminante la storia, anche architettonica, del nostro territorio, nonché gemma che impreziosisce ulteriormente l’accurato impegno professionale della casa editrice La Matrice, importante e antica istituzione espressione della valentìa del tessuto umano barese e pugliese.