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Miss Puglia è 'social': è la foggiana Simona Frascaria

BARI - Miss Puglia è “social” ed è una studentessa universitaria di 19 anni di San Nicandro Garganico, in provincia di Foggia. Si chiama Simona Frascaria, è alta un metro e 72, ha occhi verdi, capelli biondi e il 14 dicembre a Roma rappresenterà l’intera Puglia tra le 23 finaliste nazionali di Miss Italia per contendersi il titolo dell’edizione 2020 del concorso di bellezza femminile più prestigioso e longevo d’Italia. E lo farà in un’edizione atipica a causa di un anno particolare, come ha sottolineato Patrizia Mirigliani: «Sarà la Miss Italia della speranza con un’elezione in modalità diversa, nel rispetto di tanti che da mesi affrontano ogni sacrificio, ma sarà una Miss Italia che guarda al futuro, un segnale di ripresa, di fiducia, di un ritrovato, necessario vigore».

Simona è una studentessa della Facoltà di Scienze delle attività motorie e sportive all’Università di Foggia, l’estate scorsa si è aggiudicata una selezione provinciale a Sannicandro di Bari e nei giorni scorsi la commissione tecnica delle prefinali nazionali di Miss Italia l’ha scelta tra le partecipanti alla finale nazionale tramite un video di un minuto che le concorrenti hanno postato su Instagram. Le finaliste si raduneranno da sabato 12 dicembre a Roma e il titolo sarà assegnato, con il patrocinio della Regione Lazio, nello “Spazio Rossellini” del Polo Culturale multidisciplinare regionale. 

Tutte le candidate che hanno preso parte alle selezioni conclusive saranno ammesse di diritto alle finali regionali pugliesi del 2021, che saranno organizzate dalle società esclusiviste di Mimmo Rollo (che quest’anno ha festeggiato l’importante traguardo di 25 anni di attività nel concorso) e Michele Montemurro. La commissione tecnica nazionale è stata composta dalla psicoterapeuta Maddalena Cialdella, dall’avvocato Manuela Maccaroni, presidente dell’Associazione nazionale avvocati per i minori e le famiglie e da Raoul D’Alessio, medico specialista in Odontoiatria, da tempo vicino a Miss Italia, anche per il suo studio fotogrammetrico di “Attrattività facciale italiana” condotto con alcuni ricercatori di varie università.