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Alessandro Cecchi Paone: ''In Rai editto contro di me quando feci coming out''


"Nel momento in cui ho fatto coming out non solo la Rai non mi ha dato più programmi da condurre, ma non mi ha voluto nemmeno più come ospite per anni per volere di un ambiente clericale". 

Così Cecchi Paone ha voluto chiarire al direttore de ilfattoquotidiano.it cosa accadde nel 2004 tra lui e il servizio pubblico quando dichiarò la sua omosessualità. Già in un'intervista del 2016 aveva dichiarato che la Rai lo aveva lasciato fuori per tre anni 'per indicazione diretta del cardinal Tarcisio Bertone'. Come esserne sicuri? "Mi è stato detto in maniera esplicita da chi ha applicato questo editto - ha spiegato il giornalista - Pensa che neanche come ospite sono potuto entrare in Rai". 

Eppure la carriera di Cecchi Paone a viale Mazzini inizia nel 1977, quando è appena 17enne. "Io sono nato in Rai 45 anni fa: ho dato alla Rai, la Rai ha dato a me l'occasione di inventare 'Uno mattina', di inventare i programmi di cronaca del pomeriggio, di fare il telegiornale per i bambini, c'è un legame profondissimo - ha spiegato - Per me è stato un terribile dolore vedere che, in un Paese, mannaggia, democratico, laico, senza più una religione di Stato – grazie al secondo concordato, quello di Craxi – potesse arrivare una telefonata dal Vaticano e dire: 'Questa persona, non solo non deve avere più programmi, ma non deve più apparire in televisione' e finché ci sono stati Ruini, Bertone e Ratzinger, io in Rai non sono più andato, neanche come ospite. Quando è arrivato Francesco è cambiato tutto", ha concluso Cecchi Paone.