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C’è un raggio di sole nel romanzo di Cinzia Cofano

VITTORIO POLITO - La Flâneurs Edizioni ha pubblicato recentemente per la Collana Bohémien il romanzo di Cinzia Cofano “Solo un raggio di sole”.

Anticamente per romanzo si intendeva un ampio scritto in lingua volgare, in versi o in prosa che narrava avventure eroiche con prevalenza del tono amoroso. Oggi il romanzo si è evoluto ed è passato alla narrazione di vicende famigliari, di un singolo individuo o amorose. I romanzi si distinguono a seconda dei temi dominanti, alla struttura ed allo stile.

Cinzia Cofano, due lauree (Filosofia e Scienze Filosofiche), docente di scuola primaria, scrittrice e poetessa, organizza frequenti incontri con noti autori che diffonde sul web nella rubrica culturale “Librinstreaming” in collaborazione con Associazioni culturali.

L’autrice nel suo romanzo racconta coinvolgenti storie d’amore e di profonda amicizia, analizzando sentimenti ed emozioni sia positive che negative e ci aiuta a scoprire aspetti molto importanti della psicologia di donne che somatizzano con malanni fisici molte difficoltà di relazione con i loro compagni di vita e più che sentirsi prigioniere di invisibili catene, rafforzano in se stesse la volontà di rivendicare il diritto di sentirsi amate, rispettate, protette, comprese.

Cinzia Cofano tenta di comunicare al lettore che spesso un incontro imprevisto si rivela, in momenti difficili, un inatteso e provvido raggio di luce tra le tenebre più fitte. Esso ci invoglia a tornare ad aver fiducia nella Provvidenza, in noi stessi e negli altri ed è allora che ci proiettiamo da protagonisti di una nostra nuova nascita alla vera essenza di noi stessi ponendoci nella prospettiva di un migliore futuro e dell’infinito. Questa metamorfosi si compie nelle tre donne presenti nel romanzo: Sofia, Amira e Silvia. Le loro storie si leggono velocemente perché si avvalgono di una scrittura semplice e fluida che avvince e induce i lettori a riflettere.

Scrive bene Cinzia nell’introduzione: «Viviamo immersi nell’amore già da quando siamo nel grembo materno: veniamo al mondo per amore e siamo amati ogni istante della nostra vita senza rendercene conto. Siamo in vita proprio perché c’è qualcuno che “si prende cura” di noi, si preoccupa della nostra salute fisica e morale, della nostra felicità. Chi ci ama davvero non ha bisogno di parole: basta uno sguardo per cogliere anche la più sottile variazione di umore».

Prefazione di Teresa Antonacci.

Copertina “Passi nel mondo” di Catia Renna.