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Libri, l’Italia campione del mondo 2006 raccontata da Stefano Piri


PIERO LADISA – Nove luglio 2006. Una data che nel calcio italiano ha un posto incastonato nella memoria. La notte dove il cielo di Berlino si tinse d’azzurro con la Nazionale italiana, allenata da Marcello Lippi, che si laureò campione del mondo per la quarta volta nella sua storia. Sulla trionfale spedizione al Mondiale tedesco 2006 è uscito recentemente un interessante libro scritto da Stefano Piri, scrittore e giornalista, dal titolo Italia-Francia, l’ultima notte felice (66tha2nd, 2021, pp 176, € 15).

Nel suo dettagliato racconto Piri ci riporta alla mente, passo dopo passo, tutte quelle tappe che hanno segnato quel climax ascendente che poi hanno portato capitan Cannavaro ad alzare la Coppa del Mondo. Tra le vicende che segnarono la spedizione tedesca ci fu quella di Calciopoli che avrebbero potuto sgretolare il gruppo e che invece, attraverso le difficoltà esterne come d’altronde fece la compagine di Enzo Bearzot nel Mundial 1982, ha saputo compattarsi diventando una vera e propria famiglia che seppe “domare” gli avversari sia in campo che fuori.

Quella di Berlino fu anche la notte dell’ultimo atto della carriera di Zinedine Zidane che da passerella festosa si trasformò in un’autentica tragedia sportiva, con l’oramai celebre testata a Marco Materazzi che segnò con un epilogo inglorioso di una carriera vissuta sempre al top con Juve e Real Madrid. L’allora difensore dell’Inter è stato proprio uno giocatori “redenti” da quel Mondiale, nel quale segna ben due gol tra cui quello del pareggio in finale con la Francia, al quale Piri dedica un capitolo condiviso con un altro calciatore anch'egli difensore: Alessandro Nesta. Tra i due infatti ci fu quella staffetta imposta dal destino, con l’ex giocatore del Milan che anche in Germania venne condizionato dai soliti infortuni che ne scandirono ogni personale partecipazione ai Mondiali.

Il capitolo conclusivo del libro celebra la notte romana al Circo Massimo, dove nell’abbraccio festoso della capitale la Nazionale ha potuto celebrare con i propri tifosi la notte di Berlino. Una situazione simile vissuta qualche giorno fa dai ragazzi di Roberto Mancini che, quindici anni dopo il Mondiale tedesco, hanno riportato gli italiani a cantare po-po-po-po-po-po-po tra le strade di Roma dopo la vittoria dell’Europeo. Un successo, quello di Wembley, che di fatto ha cancellato l’appellativo di ultima notte felice relativa al trionfo tedesco del 2006.