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Disabile affoga a Leuca, ma don Tonino lo salva


FRANCESCO GRECO
- L’hanno visto annaspare tra le onde del mare di Santa Maria di Leuca, a pochi metri dalla riva. Soccorso dai famigliari e i bagnanti, le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravi: i polmoni erano pieni d’acqua e la loro funzione compromessa.

Immediato l’arrivo del 118 e il ricovero all’ospedale “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase, dove la vita del diciottenne disabile, in vacanza con la famiglia (del Nord Italia), era appesa a in filo sottilissimo.

A questo punto, una religiosa dell’Ordine delle Marcelline, che dalla fondazione (anni Sessanta) amministrano il nosocomio salentino, ha un’idea, extrema ratio: spunta una piccola croce di legno (opera dell’artista Fermando Campanile) di quelle che don Tonino portava appesa al collo e la passa sul corpo del ragazzo.

Che, il condizionale è d’obbligo, avrebbe dato segni di vita fra la sorpresa dei genitori, che pare mai avevano sentito parlare di don Tonino Bello, e del personale medico. E come un altro suo “miracolo” viene letto l’accaduto.

La news non trova conferme né smentite ufficiali, com’è ovvio in casi come questi, si va con i piedi di piombo, Chiesa in primis. Fatto sta che il parroco di Alessano (il paese di don Tonino), don Gigi Ciardo, si è recato all’ospedale per verificare de visu le voci del “miracolo” che si sono diffuse rapidamente in zona Capo di Leuca. Intanto si decideva di dimettere il ragazzo.

Ora si sta analizzando la sua cartella clinica con l’intento di stabilire se ci sono evidenze scientifiche a favore della tesi di un “ritorno” da una morte che forse era solo apparente, oppure essa era ormai realtà, una spiegazione razionale non c’è e perciò l’accaduto si declinerebbe con un intervento miracoloso del “servo di Dio” Tonino Bello da Alessano (Lecce).

Stabilirlo non sarà cosa di poco conto, e la faccenda sicuramente interesserà la Congregazione delle Cause dei Santi. Proprio in queste settimane, infatti, una Commissione cardinalizia e vescovile sta esaminando il giudizio della Commissione precedente (Congresso dei teologi) in merito alla “venerabilità” del vescovo di Molfetta, Terlizzi, Ruvo di Puglia e Giovinazzo”.

Il responso è atteso per settembre. E quindi, fra non molto il faldone dovrebbe giungere sulla scrivania di Papa Francesco per la firma del cosiddetto “decreto di venerabilità”.

Poi si passerà all’esame dei “miracoli” che il popolo attribuisce a don Tonino. E’ il caso di rammentare le parole di Monsignor Pietro Parolin, l’8 dicembre 2017, dinanzi alla Basilica di Santa Maria di Leuca (incredibile coincidenza) in previsione del viaggio di Bergoglio sulla sua tomba ad Alessano, avvenuto ad aprile 2018: “Per il suo popolo don Tonino è già santo!”.