Tar Puglia promuove studente


PIERO CHIMENTI -
Il Tar Puglia ha deciso di accogliere il ricorso che i genitori di uno studente che era stato bocciato nel primo anno del liceo scientifico del barese. La sentenza indica infatti che "la mancanza di corsi di recupero o la non continua attivazione degli stessi ha impedito al giovane discente di acquisire piena consapevolezza delle criticità nella preparazione maturata fino ad un certo punto, onde rimediare ad un profitto certamente non adeguato in alcune discipline, ma perpetuatosi a motivo delle oggettive difficoltà legate ad una modalità non ortodossa nello svolgimento delle lezioni, tanto più per un alunno di prima superiore”. 

I giudici prima di emettere la sentenza hanno ascoltato il preside dell'istiuto del giovane che ha dichiarato: "A mio avviso non si doveva ‘bocciare’ nessuno quest’anno, per gli ovvi motivi che conosciamo: la dad/did non è assolutamente paragonabile a una didattica in presenza”.

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