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Neanderthal? Un’icona pop

 



FRANCESCO GRECO - “E’ un uomo piuttosto basso, ma di aspetto poderoso, con i capelli rossi, lunghi e arruffati, la barba incolta e peli dappertutto...”.

L’espediente è suggestivo e intrigante: riportare in vita l’uomo di Neanderthal (e le varie declinazioni) per farsi raccontare quel che avvenne nella stratificazione del tempo, dal Pleistocene (2 milioni e 580mila anni fa) in poi. Attraverso la ricognizione delle tracce che (con gli animali coevi) ha disseminato per i continenti fra meridiani e paralleli, fra Europa, Africa, Oriente, alcune delle quali portate in laboratorio per essere sottoposte a indagine scientifica, poiché “Tutto quello che i Neanderthal ci possono dire – su di loro, ma anche si di noi – può essere utile a capire chi siamo stati e da dove veniamo”.Si regge su un originale postulato sviluppato con accenti popolari, divulgativi “L’ultimo Neanderthal racconta” (Storie prima della storia), di Giorgio Manzi, il Mulino, Bologna 2021, pp. 224, € 15,00.  

“La testa è grande e oblunga, come si vede bene quando si gira di lato. Altrettanto grandi sono il naso, sporgente, e gli occhi, incavati dentro orbite rotonde”.  

Come un paradossale effetto-Narciso, dal Circeo a Ceprano e Altamura, il Neanderthal (“icona pop”) che convive in noi, a nostra insaputa, emerge pagina dopo pagina in tutta la sua potenza dialettica, ci coinvolge e a tratti ci commuove perché la sua storia è la nostra. La vita quotidiana, il clima, le abitudini alimentari, le superstizioni, la lotta con la natura e le sue manifestazioni micro meso macro (“la legge del Far West”).

Sicché alla fine, quando la sua ombra si dissolve dopo un lungo viaggio, lasciando il suo scheletro come un ultimo, prezioso dono, disponendosi sul terreno “come le bacchette di uno shangai”, pare quasi trascinarci nel suo mondo, perché ha ancora tante cose da raccontarci.

Un saggio che, indagando il nostro lontano passato, è utile a rendere meno misterioso il futuro che ci attende, sapendo che fra un’altra glaciazione, i Neanderthal saremo noi con i nostri word, link, social, bitcoin, default…