'Strappare lungo i bordi': recensione della serie Netflix targata Zerocalcare


VINCENZO NICOLA CASULLI -
"Vabbè ragà, è andata così". Un mantra che si ripete all'infinito. Che segna l'intimo percorso evolutivo di una persona qualunque. Ed è così che è andata anche per Zerocalcare, che sbarca nel mondo delle serie animate. E lo fa in grande stile. 

"Strappare lungo i bordi" è la sua prima serie animata prodotta da Movimenti Production in collaborazione con Bao Publishing e disponibile su Netflix, in cui, in sei episodi da quindici minuti l'uno, l'autore spazia dalla sua infanzia ai giorni nostri in un racconto ricco di flashback e digressioni mentre lui, Sarah e Secco si trovano su un treno per affrontare qualcosa di molto complesso con cui fare i conti. Dentro c’è tutto un mondo fatto di ricordi e riflessioni capace di emozionare in un condensato di risate intervallate da inevitabile commozione fino alle lacrime. 

In poche parole dentro "Strappare lungo i bordi" c’è la vita. Dell'autore, certo. Ma di tutti noi. E non necessariamente di chi è nato negli anni Ottanta e potrà quindi, per un mero fattore generazionale, rispecchiarsi nei riferimenti al G8 o nei pomeriggi passati su MSN, ma anche di chi condivide quel modo di approcciarsi all’esistenza, di chi si sente il peso del mondo sulle spalle, la sua coscienza pronta a giudicarlo. 

Quella coscienza che ha l'aspetto di un armadillo e la voce di Valerio Mastandrea. La serie ha la capacità di sintetizzare situazioni comuni (chi non ha mai passato minuti interminabili a scegliere tra una classica margherita e una pizza "al sapor di parolaccia" o non ha mai avuto una botta di vittimismo?) restando al tempo stesso un’opera profondamente intima. 

È così che la serie entra a pieno titolo tra le migliori produzioni d’animazione per adulti e segna un importante passo per il percorso artistico di Zerocalcare che dal passaggio dai fumetti alle serie animate dimostra di sapere aprire nuove strade creative con incredibile talento. E' andata così. E' andata molto bene. IMPERDIBILE!

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