''L'ultima Notte'' dello scrittore barese Giuseppe Scaglione

 

“L’ultima notte” di Giuseppe Scaglione è un appassionante giallo in cui si racconta una storia incentrata sul mondo infame dell’usura - «la iena famelica che strazia la gente in ginocchio» - e su quello, ancora più ignobile, della pedofilia e della prostituzione minorile. Il protagonista dell’opera è il commissario capo Andrea Lamparelli che, dopo venticinque anni, torna ad abitare nella sua città d’origine, Bari. Un uomo affascinante, estremamente competente nel suo lavoro, che sta combattendo con la sensazione di instabilità che si prova quando si cambia improvvisamente vita e città. Avvolto da «una sottile malinconia, un sentimento di rassegnata indulgenza», Andrea cerca di ambientarsi in un luogo che non sente completamente suo, ma che è comunque parte di lui.

Le strade di Andrea e di Antonella, la protagonista femminile dell’opera, si incrociano a causa di un uomo vittima di omicidio, il cui cadavere viene scoperto proprio dalla donna. Entrambi i personaggi sono reduci da relazioni che li hanno messi seriamente in crisi e che hanno fiaccato il loro spirito; sia Andrea che Antonella hanno dovuto dividere la persona che amavano con un terzo incomodo, e la paura di soffrire ancora li fa essere cauti e sulla difensiva. Andrea si occupa delle indagini per scoprire il colpevole dell’omicidio, e nel mentre si districa in appuntamenti con diverse donne, anche se Antonella è l’unica che gli ha davvero rapito il cuore; la vittima del delitto è Cesare De Biase, un avvocato con le mani immerse in affari poco puliti. Mentre compie interrogatori e sopralluoghi, Andrea si rende conto di trovarsi di fronte a un uomo pieno di ombre, sicuramente non un innocente - «Aveva visto molte persone uccise ma, nonostante la violenza subita, sembrava che la morte avesse restituito a quei volti la primigenia umanità. Come il riportare la vittima alla condizione di infantile innocenza. Non era così per Cesare De Biase. Privato della maschera che tutti indossano a uso del mondo, su quella faccia sopravviveva un sentore maligno, l’impronta originale di una oscura malvagità che doveva averlo animato da vivo». Aiutato dall’agente Basile e dall’ispettore Cascella, Andrea si butta anima e corpo in indagini serrate che svelano orribili verità: da un superficiale sospetto di gestione pilotata di aste giudiziarie in ambito immobiliare, si passa all’atroce consapevolezza di una realtà ben nascosta e molto più tragica, che mostrerà la doppia anima di una città stritolata dai tentacoli della malavita, dell’illegalità e dell’omertà.

È la settimana di Ferragosto quando in una spiaggia cittadina Antonella trova il cadavere di un uomo. Brizzolato, curato nel vestire, ha un piccolo foro di proiettile in testa e un rivolo sottile di sangue gli macchia il colletto della camicia. Viene incaricato del caso il commissario Andrea Lamparelli, appena ritornato nella sua città natale, trasferito dalla Questura di Torino. La Bari con cui Andrea dovrà fare i conti non è più quella in cui è cresciuto. In vent’anni molte cose sono cambiate, la città che si rispecchia nel lungomare, trapunto delle luci dei lampioni e delle barche, sembra avere un nucleo di tenebra che si insinua nel sottosuolo e serpeggiando rivendica la pretesa di far sentire la sua voce. Ma anche Andrea ha dentro di sé demoni nascosti con cui misurarsi: i suoi dubbi, le sue incertezze. Combattere il male che corrode la città sarà forse proprio la soluzione per ritornare davvero a casa.

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