Ucraina, Zelensky: "Ora negoziati più realistici". Mariupol attaccata anche dal mare

(Drop of Light/Shutterstock)
I colloqui con la Russia continuano e sembrano ora "più realistici". A sostenerlo è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso pronunciato a notte fonda, riportato dai media. "Tutte le guerre terminano con un accordo", osserva ricordando come i negoziati fra le delegazioni di Mosca e di Kiev in corso siano "difficili", ma "di fondamentale importanza". 

"E mi dicono che le posizioni ai colloqui ora suonano più realistiche", spiega e "c'è sicuramente spazio per compromessi". "Abbiamo comunque bisogno di tempo perché le decisioni da prendere siano nell'interesse dell'Ucraina", ha concluso Zelensky.

Intanto diverse esplosioni sono state avvertite nella notte sulla capitale ucraina. All'alba un edificio di 12 piani è stato colpito dalle forze russe.

Sempre più stretta dall'assedio Mariupol, attaccata dalle forze russe anche dal mare di Azov. A riferirlo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della cittadina ucraina, precisando che gli attacchi delle navi da guerra vanno ad aggiungersi ai raid aerei.

"I primi missili - ha spiegato - sono stati lanciati da una nave vicino a Bilosaraiska Kosa, verso la città". L'ospedale regionale di Mariupol, inoltre, è sempre occupato dalle forze russe "che costringono i medici a curare i loro feriti" e "usano anche i pazienti come scudo contro i tentativi di riprendere il controllo del nosocomio da parte dei nostri soldati".

Le navi russe presenti nel mar Nero hanno iniziato a bombardare le coste vicino alla città di Odessa, la terza più grande dell'Ucraina e principale porto del paese. Sono stati lanciati razzi e sono stati sparati colpi di artiglieria.
 
Le sirene antiaeree hanno suonato stamani anche su Dnipro, Leopoli, Kiev, Ivano-Frankivsk e Odessa.

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