“Avvistata in Sicilia la vipera pugliese”, parla l’ambientalista Sebastian Colnaghi


FRANCESCO GRECO
- L’unica specie di vipera presente in Puglia, e nel Meridione italiano (“Vipera aspis hugyi” il nome scientifico), è stata appena avvistata in Sicilia da un ambientalista di Siracusa, il 21enne Sebastian Colnaghi.

L’animale è citato nel 1833 dallo studioso Heinrich Rudolf Schinz, medico e naturalista svizzero autore di importanti opere zoologiche ed è protetto dalla Convenzione di Berna (1979) sulla Conservazione della Vita Selvatica e gli Habitat Naturali, ratificata dall’Italia nel 1981 e a cui hanno aderito 49 Paesi più l’Unione Europea nel 2011.

“Nell’ambito della mia attività di osservazione dei serpenti – premette Sebastian - animali troppo poco conosciuti e di conseguenza mal considerati, spesso indicatori di buona qualità ambientale, durante l'ultima spedizione nel Parco dell'Etna, ho avuto la fortuna di osservare l’unica specie di vipera presente in Puglia e nell’Italia meridionale. Una specie straordinaria”.

La sua presenza quindi ci dice che l’ambiente è ancora sano?

“Come tutti gli esseri viventi, la vipera gioca un ruolo fondamentale nell’ecosistema, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio ambientale, cibandosi di piccoli roditori dannosi all’agricoltura. La specie è protetta dalla Convenzione di Berna, che ne vieta l’uccisione”.

La Vipera aspis

E’ pericolosa per l’uomo?

“Al pari delle altre vipere italiane, si tratta di un serpente timido ed elusivo, che morde solo se messo alle strette e se si sente minacciato”.

Che fare se la si incontra all’improvviso?

“Nel caso di un incontro ravvicinato in mezzo a un sentiero, vicino a un rifugio o in altre situazioni, è opportuno mantenere la calma e allontanarsi tranquillamente”.

Se ci morde come bisogna comportarsi?

“Un suo morso, benché il veleno non sia considerato mortale per l’uomo, può provocare complicazioni di rilevanza medica e richiede comunque un intervento sanitario.

In generale, se morsi da una vipera, la condotta da adottare è semplicemente, ripeto, di mantenere la calma e chiamare i soccorsi il prima possibile. Non bisogna prendere nessun altro tipo di iniziative nè assumere farmaci o usare prodotti chimici senza l'indicazione del medico soccorritore”.

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