Dardust, esce il nuovo album 'Duality'

 

(Foto Antonio De Masi)

Esce il 28 ottobre 2022, pubblicato sul mercato internazionale da Sony Music Masterworks e Artist First, “DUALITY”, il nuovo lavoro discografico di Dardust, pioniere della musica classica alternativa.

Anticipato dall'uscita di #001 Coordinate, #002 Hymns, #003 Horizons(che contiene Horizon In Your Eyes, presentato in anteprima all'Eurovision Song Contest 2022) e #004 Fluidity, “DUALITY” sarà un doppio album contenente 20 tracce e verrà pubblicato sulle piattaforme digitali oltre che in formato doppio CD e doppio vinile disponibile da oggi in pre-order (https://dardust.lnk.to/Duality).

Mentre nei precedenti album Dardust ha sempre cercato di unire il minimalismo pianistico con l’elettronica, creando un crossover a cavallo tra neoclassica e pop, in questo lavoro i due suoi regni vengono scissi in due esperienze parallele e allo stesso tempo convergenti. 

“La passione che coltivo per lo studio della psicologia umana mi ha aiutato a comprendere il dualismo da sempre presente nella mia espressione musicale.” - racconta Dardust - “Negli album precedenti, il mondo emozionale del piano e il mondo più cognitivo dell'elettronica si sono sempre fusi creando nuove prospettive sonore e un crossover a cavallo tra neoclassica e pop con elementi magici che provengono dalle colonne sonore, da un certo mondo club, dai fantasy movie, dalla musica romantica. In questo step ho deciso invece di lavorare questi due aspetti come se fossero lavorati dai miei due emisferi separatamente. Bianco e Nero, Elettronica e Pianoforte. I due estremi del mio immaginario musicale e artistico come Dardust”.

Ognuno dei due dischi rappresenta un emisfero diverso della mente. La parte in piano solo esprime la pura emozione e l’innocenza del pianismo contemporaneo attraverso l’osservazione della natura e il senso di improvvisazione più spontaneo a livello emozionale, come quello di un poeta. I riferimenti sono da ricercare nella cultura dell’estremo Oriente: nel teatro Kabuki e nello Zen. I concetti che permeano le track di questo lato sono legati ad un tipo di filosofia giapponese che si rifà alla fioritura dei sakura, i boccioli di ciliegio, che esprimono fragilità, bellezza, mortalità e rinnovamento. I 10 brani di questo lato del disco raccontano infatti la ciclicità della vita attraverso le stagioni e di come tutto non conduca a un epilogo ma a un prologo, un punto di inizio continuo. 


Il lato elettronico simboleggia la parte razionale del nostro cervello, “l’ingegnere” che vive all’interno dell’artista. Le tracce sono state plasmate con una geometria sonora nuova legata a pattern, beats, sintetizzatori e mondi musicali appartenenti a stili diversi che si uniscono per dare vita a un nuovo tipo di racconto artistico. Ogni brano ha un tema e un riff che va a creare un’identità unica a se stante al cui interno si potranno cogliere riferimenti al sound degli anni Novanta, alle colonne sonore di Carpenter, dei Goblin, all’italo disco, alla garage UK e al Nu jazz. In questo mondo di contaminazioni si combina l’approccio analogico a quello digitale e infine organico grazie alle intro e alle outro realizzate con la collaborazione degli Studio Murena. 

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