Due educatrici e il progetto educativo sui tramonti: pedagogia, sostegno, inclusione e ambientalismo


Un progetto che si sta diffondendo a macchia d’olio e si sta estendo nelle varie regioni, che crea inclusione per le persone diversamente abili arrivano alle educatrici molti messaggi di gratitudine perché molti, non potendosi muovere da casa, riescono a respirare aria nuova sentendosi inclusi tra la lettura e l'osservazione, con una forte sensazione di benessere.

Sono in tanti a ringraziare queste due educatrici per essersi incontrate, cosa che crediamo mai accaduta: non ci risulta aver visto gente che ringrazia due donne per essersi unite così tanto e per come stanno trasformando la società in modo positivo. Il tema dell’ambiente non dovrebbe mai smesso di essere affrontato e tutelato; è evidente la posizione chiara e netta che hanno queste due ragazze sulle discariche abusive, sulle sostanze o rifiuti tossici che danneggiano la salute dei cittadini. Donne forti, tenaci e coraggiose: entrambe si dichiarano gratificate e appagate dalla vita. La redazione augura di potersi estendere anche all’estero perché, dove esiste unione femminile ma anche senso civico, accadono cose positive. Vi lasciamo con le loro parole per spiegarvi di cosa tratta il progetto e con alcune foto che hanno catturato l’attenzione dei lettori, dei sostenitori, delle aziende e delle Pro loco.
Oggi vi parliamo di due educatrici che, insieme, in un periodo storico delicato come quello che stiamo vivendo, queste due donne, due alleate che anche se hanno la stessa professione non competono ma cooperano.
Sentiamo spesso parlare di donne che fanno sgambetti sul lavoro ad altre donne o di invidie quando si svolgono le stesse professioni; il loro incontro invece è un bellissimo esempio e schiaffo morale.
Il progetto pedagogico in questione è: "DIARIO DI VIAGGIO SALENTO-PIEMONTE: TRAMONTI, VINO, MARE, COLLINE, MONTAGNE, COLORI, MELAGRANE, AGRICOLTURA E ORIZZONTI DELL'ANIMA".
È un progetto culturale e artistico che mette insieme un'educatrice/artcounselor/artista piemontese di nome Stefania Bonetti e un’educatrice/giornalista salentina Cristina Pipoli.
"Il progetto" dichiara Stefania Bonetti "nasce perché per entrambe è importante fare circolare la potenza del SIMBOLICO della NATURA (i tramonti) per sostenere le persone ad avere maggiore consapevolezza dell'importanza dell'ecologico (cioè dell'armonico e del SANO) nel rapporto con sé stessi, nelle relazioni sociali e con il territorio (e tutte le sue risorse). Cristina Pipoli agisce attraverso l'educativa territoriale, il giornalismo e la capacità di creare rete di connessione tra territori differenti e persone che condividono gli ideali di partecipazione attiva nella costruzione di una società sempre più umana e solidale. La mia azione avviene attraverso il sostegno alla persona, nella mia professione di artcounselor e di artista, perché credo che sia fondamentale alimentare consapevolezza, benessere emotivo e psicologico per riuscire a mettere sempre più in circolo energia, pensiero e azioni reali di vera umanità e amore in un periodo storico lacerato da rabbia, paura e individualismo. INSIEME, e attraverso il nostro Progetto, siamo la dimostrazione di come non esista divisione territoriale, di come un'energia femminile pura, non contaminata da competizione ma alimentata da stima, rispetto reciproco e orizzonti d'anima affini, possa diffondere messaggi di sostegno, responsabilità e fiducia a tutti coloro che scelgono di non arrendersi mai al "buio". Brindo cosi con Cristina alla luce di una umanità che non si arrende alle tenebre e che come nel tramonto scompare solo per poco per poi ritornare a brillare più di prima".
"Era il mese di luglio quando io e l'educatrice Stefania Bonetti ci siamo incontrate dal vivo" ha dichiarato infine Cristina Pipoli "Nelle nostre giornate istruttive i colori dei tramonti, le melagrane con i loro alberi secolari, la visita al castello, i calici di vino bianco e le bellezze dei luoghi, hanno contribuito a rendere il tutto ancora più affascinante! Questi elementi storici e naturali ti permettono di fare un viaggio interiore all'insegna del miglioramento personale; siamo delle contaminazioni culturali che consentono la diffusione della diversità intellettuali dove il dialogo e lo sviluppo di una comunicazione pedagogica arricchisce le nostre vite e ci consente di crescere bene insieme agli altri. Il nostro progetto pedagogico è un motore di sviluppo etico, sostenibile e solidale che prevede al suo interno l'inclusione di un ambiente innovativo, produttivo ed economicamente conveniente. Se nelle nostre tematiche il colore e le sfumature permettono un sano sviluppo dell'elemento visivo; portando a mantenere un bel il ricordo (quindi la mente contiene solo immagini e pensieri belli), il vino sul piano laico simboleggia lo stare insieme (noi festeggiamo onorando gli attimi finalizzati a un qualcosa di vero e autentico che solo il vino accentua ovvero il legame sociale); le melagrane invece hanno la loro utilità nella prevenzione di varie malattie come l'Alzheimer e quelle cardiovascolari. Promuoviamo un turismo educativo: la cultura è in movimento, la pedagogia è un viaggio, il benessere è il portavoce, in tutto ciò si viaggia anche all’interno del nostro io più profondo. Se il mondo del vino appartiene a un mondo prevalentemente maschile; dove le donne ancora oggi fanno molta fatica a farsi spazio (ciò è dovuto a una cultura malsana che relega il genere femminile ai margini di questo settore) e se con turismo inclusivo vuol dire rendere un territorio e una comunità accessibili a tutti, noi auguriamo a chiunque, soprattutto alle donne, di coltivare dei legami solidi e intatti come i grappoli d'uva e che possano sentirsi sempre libere e accolte come un cielo rosa al tramonto pugliese".

Foto di Cristina Pipoli

Foto di Stefania Bonetti

Foto di Stefania Bonetti

Foto di Cristina Pipoli


Posta un commento

Nuova Vecchia

Modulo di contatto