I Santi Patroni di Bari tra storia e curiosità

VITTORIO POLITO – Per difendersi dalle sventure, gli amministratori ponevano le città sotto la protezione di qualche Santo o della stessa Madonna. Il 23 giugno 1744, a Bari, decisero di affidare la città alla Madonna Addolorata e di offrire un obolo di 10 ducati in occasione della sua festa che si svolgeva nella terza d Domenica di settembre. Diversa la decisione del 29 maggio 1759 che, per liberarsi da un male che rendeva ciechi chi ne veniva affetto, le sacre funzioni erano indette per San Sabino, nella ricorrenza del 9 febbraio a lui dedicata.

Per il pericolo dei fulmini, il 1° marzo 1751, fu presa altra decisione, quella di affidare il patrocinio a Santa Irene che, avendo il potere di sviare le cariche elettriche, fu inserita il successivo 16 maggio, fra i patroni di Bari. Ma dal momento che il popolo non si accontentava mai, si stabilì di affidare a San Gaetano da Thiene e a Sant’Andrea Avellino il patrocinio per le ’miserie dei tempi correnti e le morti repentine’. Il 18 maggio 1781 toccò a San Francesco d’Assisi, il 14 maggio 1782 a San Francesco da Paola e il 23 marzo 1784 a San Vincenzo de’ Paoli, tutti chiamati a difendere Bari.

Nel 1785, come ricorda Vito Antonio Melchiore (1922-2010), nel suo libro “Storie baresi” (Levante), il priore della Basilica di San Nicola, dimostrò il suo dispiacere a certe decisioni degli arcivescovi, i quali considerando San Sabino, principale protettore, dimostrarono di trascurare San Nicola ed allora il Consiglio Decurionale, con una votazione segreta, dette il seguente risultato: 3 voti a San Sabino e 24 a San Nicola. Ma la questione non fu risolta ‘sic et sempliciter’, seguirono ben 8 anni di diatribe e solo un decreto della Sacra Congregazione dei Riti, in data 30 gennaio 1793, pose fine alla disputa dichiarando entrambi i Santi Patroni ‘aeque principales’, con la chiara intenzione di non voler scontentare nessuno. Ma, la Sacra Congregazione dei Riti, in una successiva decisione (14 febbraio 1961), stabilì ufficialmente che San Nicola è quello principale e San Sabino quello minore. Quindi “Ubi maior minor cessat”.

È il caso di ricordare che oggi sono considerati patroni della nostra città la Madonna di Costantinopoli o Odegitria, insieme a San Nicola, San Sabino e a Maria SS. Immacolata.

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