F1, 30 anni senza Ayrton Senna: il ricordo di Riccardo Patrese


NICOLA ZUCCARO
- Imola, 1 maggio 1994. E' il settimo giro del Gran Premio di San Marino di Formula 1 quando, uscendo a velocità elevata dal rettilineo finale dell'Autodromo "Enzo e Dino Ferrari", la Williams di Ayrton Senna si schianta contro il muro della Curva del Tamburello per il cedimento del piantone dello sterzo modificato della stessa monoposto. 

Dopo i primi soccorsi, alla luce del violento impatto, le condizioni del pilota brasiliano appaiono subito gravi tanto da disporre l'immediato trasferimento in elicottero presso l'Ospedale Maggiore di Bologna dove il suo cuore cessò di battere alle ore 18.37. Trent'anni dopo quella domenica drammatica per la Formula Uno, la scomparsa di Senna ha lasciato un vuoto incolmabile nei suoi ex colleghi-piloti. 

Fra questi, anche Riccardo Patrese che lo ha ricordato così: "Ayrton era un amico. E' stato un grande pilota, tosto e difficile in pista, ma, fuori da essa, era una persona affabile e piacevole da trattare". Questo ricordo di Patrese su Senna è stato concesso al Giornale di Puglia alla vigilia dell'Ottava Rievocazione storica del Gran Premio di Bari e della quale l'ex pilota di Formula 1 è stato il testimonial nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 aprile 2024.

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