A Martina Franca la prima italiana di Owen Wingrave, l’opera pacifista di Britten

ph_Clarissa Lapolla

Debutta il 27 luglio al Festival della Valle d’Itria l’opera mai eseguita prima in Italia. Dirige Daniel Cohen, regia di Andrea De Rosa

Dopo oltre cinquant’anni dalla sua composizione, approda finalmente in Italia Owen Wingrave, l’opera pacifista del compositore inglese Benjamin Britten. La prima rappresentazione italiana andrà in scena domenica 27 luglio alle ore 21 nel suggestivo cortile del Palazzo Ducale di Martina Franca, nell’ambito della 51ª edizione del Festival della Valle d’Itria, che quest’anno ha come filo conduttore il tema “Guerre e pace”.

Composta tra il 1969 e il 1970 per la televisione britannica, Owen Wingrave fu trasmessa per la prima volta dalla BBC nel 1971, per poi debuttare nella sua versione teatrale al Covent Garden due anni dopo. Incentrata sul rifiuto della violenza e della tradizione militare, l’opera racconta la storia di un giovane aristocratico che si ribella alla vocazione bellica della sua famiglia, scegliendo la pace a costo della vita.

A dirigere l’opera sarà Daniel Cohen, direttore musicale dello Staatstheater di Darmstadt, sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala. La regia è affidata ad Andrea De Rosa, al suo debutto al Festival di Martina Franca, con scene di Giuseppe Stellato e costumi di Ilaria Ariemme.

Il cast vocale è composto da interpreti specializzati nel repertorio inglese, tra cui il baritono Äneas Humm nel ruolo del protagonista, il tenore Ruairi Bowen, il soprano Charlotte-Anne Shipley, e il mezzosoprano Sharon Carty. Completano il cast le giovani voci dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” e il Coro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassi, diretto da Angela Lacarbonara.

Secondo Cohen, Owen Wingrave è molto più di un’opera pacifista: è una riflessione sulla libertà individuale e sul coraggio di opporsi alle regole imposte dalla società. “La lotta non è solo tra militarismo e pacifismo – ha dichiarato – ma tra umanesimo e totalitarismo. Un’opera coraggiosa, oggi più che mai attuale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il regista De Rosa, che sottolinea come Owen, smettendo di “premere il grilletto”, abbia imparato a vedere il volto umano del nemico. “Non si può vincere davvero una guerra – afferma – perché la morte e la distruzione cambiano per sempre il destino di chi la combatte, anche dei vincitori”.

Owen Wingrave sarà replicata il 30 luglio e il 3 agosto. A completare l’omaggio a Britten, il 2 agosto il musicologo Alessandro Macchia presenterà al Chiostro del Carmine alcuni songs del compositore, eseguiti da giovani interpreti dell’Accademia, nell’ambito dei “Concerti del sorbetto”.