Falsi attestati OSS: condanna a 7 anni e 7 mesi per l’ideatore dell’organizzazione


FOGGIA – Il Tribunale Collegiale di Foggia ha emesso il 9 luglio 2025 la sentenza di primo grado nei confronti del principale indagato nell’ambito dell’inchiesta sui falsi diplomi per Operatori Socio Sanitari (O.S.S. e O.S.S.S.), coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla Guardia di Finanza.

Il soggetto, ritenuto ideatore e promotore dell’organizzazione, è stato condannato a 7 anni e 7 mesi di reclusione per associazione per delinquere, truffa, falsità materiale e ideologica in atti pubblici, contraffazione di sigilli, induzione in errore di pubblici ufficiali e altri reati. La sentenza ha inoltre disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione durante l’espiazione della pena e l’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione per cinque anni.

L’indagine, durata oltre un anno, ha portato a tre arresti, 36 perquisizioni e 33 indagati. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione avrebbe prodotto e commercializzato falsi attestati di qualifica sanitaria, venduti anche fino a 25.000 euro, utilizzati per l’accesso illecito a concorsi pubblici, graduatorie scolastiche ATA e assunzioni nel settore sanitario.

La rete criminale, con base in Capitanata e ramificazioni in altre province italiane, avrebbe tratto in inganno anche soggetti ignari, indotti a credere di frequentare istituti di formazione regolari.

Per gli altri imputati e indagati, i procedimenti giudiziari sono ancora in corso. Il Tribunale ha inoltre dichiarato il non luogo a procedere per alcuni capi di imputazione per difetto di querela.

Il caso conferma l’attenzione della Guardia di Finanza nella tutela della legalità nei settori della formazione professionale e del pubblico impiego.

Le posizioni degli imputati restano al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e non possono ritenersi definitivamente colpevoli fino al passaggio in giudicato della sentenza.