Ex Ilva, accordo sulla decarbonizzazione: dalla Puglia consenso bipartisan, “giorno storico” per Taranto

ROMA - La firma della bozza di accordo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la decarbonizzazione dell’ex Ilva di Taranto segna, secondo la politica pugliese, un passaggio storico e condiviso.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha parlato di “giorno che resterà nella storia della Puglia e dell’Italia intera”:

“Sapere che una delle più grandi fabbriche d’Europa, simbolo per troppo tempo di sofferenza e contraddizione, può finalmente rinascere in armonia con il diritto inviolabile alla vita, alla salute, al lavoro e alla tutela ambientale, è qualcosa che tocca profondamente il cuore”.

Per Emiliano, il piano prevede finalmente lo spegnimento degli impianti a carbone e la loro sostituzione con forni elettrici a basse emissioni, una produzione fino a 6 milioni di tonnellate annue nel rispetto della salute e dell’ambiente, la salvaguardia occupazionale come principio inderogabile, la reindustrializzazione delle aree libere e investimenti per indotto, monitoraggio ambientale, infrastrutture portuali, ricerca scientifica e prevenzione sanitaria. “Non è un traguardo ma un nuovo inizio”, ha sottolineato.

Sulla stessa linea il consigliere regionale PD Vincenzo De Santis, che definisce la firma “un primo segnale nella giusta direzione”:

“La decarbonizzazione e la chiusura progressiva dell’area a caldo a carbone non sono più solo obiettivi dichiarati, ma iniziano a tradursi in scelte operative. Siamo soddisfatti per l’eliminazione della nave rigassificatrice dal testo, un risultato ottenuto insieme agli enti locali di Taranto. Continueremo a vigilare per tutelare ambiente, salute e lavoro”.

Anche Forza Italia esprime apprezzamento. I consiglieri regionali Massimiliano Di Cuia e Massimiliano Stellato, insieme al deputato Vito De Palma, parlano di “passo decisivo verso la decarbonizzazione con forni elettrici al posto degli altoforni”:

“Bene le prospettive di tutela occupazionale e gli investimenti per Taranto. Ora è indispensabile definire tempi certi e rispettare gli impegni. Apprezziamo il lavoro del Governo e del ministro Urso, così come quello di tutti coloro che, con responsabilità, stanno favorendo la svolta attesa per Taranto e la Puglia”.

Il documento siglato a Roma, frutto di anni di dibattito e scontro politico, trova così ampio consenso bipartisan, pur con accenti e priorità differenti, e apre una fase nuova per il futuro dell’industria e dell’ambiente a Taranto.