Fiera del Levante, Fratelli d’Italia contro il veto del sindaco: “Il presidente Frulli revochi subito il provvedimento”
BARI - La Fiera del Levante, storicamente concepita come “porta aperta” verso l’Oriente e ponte tra Ovest ed Est, torna al centro della polemica politica. A intervenire sono i parlamentari di Fratelli d’Italia Francesco Ventola, Ignazio Zullo e Dario Iaia, che criticano la decisione del sindaco di Bari, Vito Leccese, di impedire la partecipazione alla Campionaria dello Stato di Israele.
“La decisione del sindaco ci è apparsa subito una boutade politica – dichiarano Ventola, Zullo e Iaia – volta a strizzare l’occhio a qualche associazione di sinistra e a mettere al sicuro la sua maggioranza. Dev’essere chiaro: alla Fiera non partecipano né governi né partiti, ma imprenditori e attori economici di Paesi con cui gli scambi commerciali e culturali sono proficui”.
I parlamentari chiedono quindi al presidente della Campionaria, Gaetano Frulli, di revocare il veto imposto da Leccese. “L’ente che presiede è pubblico e, come tale, è obbligato a rispettare le leggi e i regolamenti della Repubblica Italiana, e non un mero editto del sindaco, che non è titolare della politica estera”, sottolineano.
Secondo Fratelli d’Italia, la revoca del provvedimento chiuderebbe “una brutta pagina non solo di politica, ma anche di rapporti istituzionali a rischio. La Fiera del Levante deve rimanere un luogo di incontro e dialogo tra popoli e non diventare una vetrina di veti. Nessun arcobaleno potrà davvero sventolare dove si nega il dialogo”, concludono Ventola, Zullo e Iaia, richiamando lo spirito originale della storica manifestazione barese.
