Ospedale Moscati, Perrini: nove mesi fa Emiliano promise il pronto soccorso oncologico, ma i conti non tornano


BARI - Il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, interviene sulla situazione del pronto soccorso oncologico dell’Ospedale Moscati di Taranto.

“A dicembre scorso, durante la seduta di Bilancio, strappai al presidente Michele Emiliano l’impegno di aprire il Pronto soccorso oncologico al Moscati, dedicato a tutti i malati di tumore che necessitano di un’assistenza completa e urgente in un’unica struttura. Questo passo coronava anni di lavori e potenziamenti del polo oncologico, molti dei quali frutto di miei emendamenti o sollecitazioni.

Sono passati nove mesi e nulla si è mosso. Le promesse del governo regionale rosso-giallo restano inevase, e l’imminente apertura dell’ospedale San Cataldo sembra bloccare qualsiasi progetto sul Moscati. Non solo non si apre nulla, ma si rischia addirittura di chiudere servizi già esistenti.

Sul Moscati sono stati effettuati investimenti importanti per farne un polo oncologico di riferimento non solo per Taranto, ma anche per le regioni vicine. In una struttura così complessa è fondamentale garantire un Pronto soccorso dedicato, perché i malati di tumore non possono rivolgersi ad altri PS già sotto pressione.

Bando alle chiacchiere: se qualcuno pensa di chiudere il Moscati per destinare risorse al nuovo ospedale, mi attiverò per una mobilitazione dei pazienti oncologici e delle loro famiglie. Tutti gli investimenti fatti finora rischierebbero di diventare un danno erariale. Chi mi conosce sa che non mollo su battaglie di civiltà a favore dei malati di tumore”.