“Il melograno di san Gaspare”: l’iniziativa solidale dei Missionari del Preziosissimo Sangue


PUTIGNANO - Il 12 ottobre 2025, presso la parrocchia San Filippo Neri di Putignano, i Missionari del Preziosissimo Sangue e i volontari saranno presenti con un simbolo che li rappresenta: “Il melograno di san Gaspare”. L’iniziativa si inserisce nel mese missionario e nelle celebrazioni dedicate a san Gaspare del Bufalo (21 ottobre), fondatore della Congregazione, e rappresenta un’occasione per testimoniare la missione cristiana e la solidarietà che da oltre duecento anni accompagna il loro impegno, non solo in Italia ma anche in Africa.

La missione dei Missionari del Preziosissimo Sangue si traduce in progetti a forte impatto sociale e umano nei settori della sanità, dell’istruzione e della promozione della dignità della persona. Tra le opere più significative c’è l’Ospedale “San Gaspare” di Itigi, in Tanzania, nato nel 1989 in una delle aree più povere del Paese. Con i suoi 320 posti letto, oltre 7.500 visite, 10.000 ricoveri e 9.000 esami di laboratorio all’anno, l’ospedale è riconosciuto come il sesto miglior istituto sanitario della Tanzania. Alla cura medica si affiancano programmi di educazione sanitaria e strutture educative per bambini, segno di un impegno che unisce professionalità, solidarietà e speranza.

Non meno significativa è la comunità terapeutica per il recupero dalle dipendenze “Famiglie San Filippo Neri”, nata a Putignano nel 1988 ad opera di don Rosario Pacillo. La comunità, che può ospitare fino a quindici giovani, è accreditata dalla Regione Puglia e gode della stima delle istituzioni civili e sanitarie locali, a testimonianza del valore di ogni persona agli occhi dei Missionari.

«L’iniziativa de “Il melograno di san Gaspare” è fondamentalmente un’attività di sensibilizzazione sulle opere della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue – spiega don Benedetto Labate, direttore della Provincia Italiana e presidente di Fondazione Primavera Missionaria. – Il melograno, nella Sacra Scrittura, è uno dei frutti della “terra promessa”, segno della ricchezza e della provvidenza di Dio. Nel Cantico dei Cantici richiama il colore rosso, simbolo dell’amore e dell’alleanza tra Dio e il suo popolo. Nei dipinti del XV e XVI secolo, Gesù Bambino è spesso raffigurato con un melograno in mano, simbolo del suo sangue e della passione futura. Da alcuni anni questo frutto è diventato per noi Missionari il simbolo della spiritualità del Sangue di Cristo, un invito a dare dignità all’essere umano e a ricordare che Dio ci ama, si prende cura di noi ed è pronto a tutto per la nostra salute fisica, psichica e spirituale».