Lecce, al via la Stagione Teatrale 2025-2026: 19 spettacoli tra grandi classici, nuove drammaturgie e impegno civile
LECCE - Si apre martedì prossimo 4 novembre alle 21 a Lecce-Teatro Apollo la stagione teatrale del Comune di Lecce organizzata in collaborazione con Puglia Culture.
Protagonista del primo spettacolo, uno degli allievi prediletti di Eduardo: Geppy Gleijeses che firma il libero adattamento insieme al regista Marco Tullio Giordana de “Il fu Mattia Pascal”, di Pirandello, con la partecipazione di Marilù Prati.
Il fu Mattia Pascal, pubblicato nel 1904 - ricorda Marco Tullio Giordano in una nota - è il romanzo che diede a Pirandello fama mondiale e che, in continuità con Wilde, Dostojevski, Stevenson e contemporaneamente a Conrad, Freud, Kafka, farà dilagare nella letteratura del Novecento il tema del Doppio, del Doppelgänger, in modo così invadente da spazientire Nabokov che lo considerava «di una noia mortale». In realtà nel romanzo seminale di Pirandello le vicissitudini di Mattia Pascal e del suo specchio Adriano Meis sono il contrario della noia: tanti sono i colpi di scena, e lo spazio/tempo dove si consumano in continue sovrapposizioni, da suggerire nella riduzione per la scena una chiave non realistica e indurre la macchina teatrale a mescolarsi col linguaggio parallelo del cinema, sviluppatosi anch’esso agli inizi del “secolo breve”.
LA STAGIONE DI LECCE
19 spettacoli in tutto, 9 all’Apollo e 10 al Teatro Paisiello, 8 spettacoli all’Apollo e 2 spettacoli a scelta tra quelli proposti al Teatro Paisiello.
Il 25 novembre torna a Lecce Gegia che con Valentina Olla al Paisiello interpreta “Bastarde senza gloria-una per tutte”, testo contemporaneo di Gianni Quinto e la regia di Siddhartha Prestinari che affronta la tematica del femminile oggi.
Il 3 dicembre all’Apollo con la produzione Diana Or.i.s. Anna Valle e Gianmarco Saurino con “Scandalo”, una commedia scritta e diretta da Ivan Cotroneo, commedia brillante sul pregiudizio, sui rapporti fra il maschile e il femminile.
L’8 gennaio 2026 al Teatro Paisiello Principio Attivo Teatro propone Pino Ingrosso nell’omaggio a Domenico Modugno “A Mimmo”. Nello spettacolo si ripercorrono i più grandi successi di Modugno, insieme ad aneddoti, racconti, curiosità sulla lunga carriera del grande cantautore pugliese.
L’anno nuovo si apre al Teatro Apollo il 13 gennaio con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi diretti dal lucano Gianpiero Francese:“Gin Game”, testo di Donald L. Coburn. Un testo interpretato nel tempo da Paolo Stoppa e Franca Valeri, Paolo Ferrari e Valeria Valeri, Massimo De Francovich e Valeria Moriconi, Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978.
Sempre all’Apollo il 23 gennaio 2026: Massimo Venturiello con “Chicchignola”, di Ettore Petrolini. Tra le prove più dense di Petrolini, Chicchignola trasforma l’irriverenza in meditazione sulle fragilità umane: un ambulante deriso e tradito ribalta, nell’epilogo, i rapporti di forza smascherando l’ipocrisia dei “furbi”.
Massimo Venturiello, regista e protagonista, ne preserva lo spirito beffardo con una partitura scenica misurata e inserti musicali suggestivi. Accanto a lui un ensemble affiatato che dà ritmo e intelligenza a un racconto dal timbro tragico-grottesco.
Il 31 gennaio 2026 al Teatro Paisiello il magistratore-attore salentino Salvatore Cosentino porta “Di sana e robusta Costituzione! La Costituzione italiana raccontata da figlio a padre attraverso l'Arte di tutti i tempi”, di e con Salvatore Cosentino e suo figlio, Francesco Saverio Cosentino.
Il 5 febbraio 2026 al Teatro Apollo sul palcoscenico sale Massimo Ghini ne “Il vedovo”, dal film di Dino Risi, con Galatea Ranzi e la sua stessa regia. Il capolavoro comico della commedia all’italiana che consacrò Alberto Sordi e Franca Valeri, torna in un adattamento di Gianni Clementi ed Ennio Coltorti con l’azione spostata a Roma. Massimo Ghini propone il suo Alberto Nardi, mentre Galatea Ranzi è Elvira Ceccarelli (non più Almiraghi): romana, lucida e spietata, sogna Milano senza marito, adottandone persino il dialetto per un’emancipazione anche linguistica. Sul fondo, il fermento economico che prelude alla futura “Milano da bere”, tra satira di costume e ambizioni sociali.
Il 12 febbraio 2026 al Teatro Apollo: Ninni Bruschetta, Fabrizio Colica, Claudio “Greg” Gregori, Paola Michelini con “A mirror-uno spettacolo falso e NON autorizzato”, di Sam Holcroft, traduzione italiana di Giancarlo Nicoletti che cura anche la regia. In un regime dove ogni spettacolo passa al vaglio del Ministero della Cultura, un’apparente cerimonia diventa una performance clandestina: verità e finzione si inseguono in un gioco metateatrale che smaschera potere e censura. A Mirror intreccia thriller distopico, satira politica e commedia nera, coinvolgendo il pubblico e interrogando la responsabilità dell’arte nei tempi bui.
In fuori abbonamento il 20 febbraio all’Apollo la Compagnia Molière con Emilio Solfrizzi nell’Anfitrione, di Plauto, regia di Emilio Solfrizzi.
Emilio Solfrizzi dunque firma e interpreta un Anfitrione moderno: il capolavoro plautino torna tra scambi d’identità , doppi e travestimenti, dove il servo, il soldato e il dio si specchiano l’uno nell’altro. Una commedia degli equivoci che fa ridere e pensare, rivelando quanto Plauto sappia ancora parlare al presente.
Al Paisiello, il 24 febbraio Eva Robin’s, Beatrice Vecchione, Matilde Vigna
ne “Le Serve”, di Jean Genet, regia e adattamento Veronica Cruciani. Un congegno metateatrale che smaschera l’eterno gioco tra essere e apparire: due cameriere inscenano un rito sovversivo destinato a una ripetizione senza catarsi.
Eva Robin’s, icona pop del transgender, è Madame, in scena con Beatrice Vecchione e Matilde Vigna (con 3 Premio Ubu 2016, 2018 e 2019).
Il 3 marzo 2026 al Teatro Apollo: Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel, Domenico Pinelli con “Ditegli sempre di sì”, di Eduardo De Filippo, regia Domenico Pinelli. Nel 40° anniversario (2024) della scomparsa di Eduardo, Domenico Pinelli dirige e interpreta con Mario Autore e Anna Ferraioli Ravel la commedia dal meccanismo classicamente eduardiano. Al centro Michele Murri, pazzo metodico con mania di perfezione, che scambia i desideri per realtà : tornato dalla sorella Teresa, urta contro un mondo non più regolato dagli schemi del manicomio. Tra equivoci e fraintendimenti, la domanda si rovescia sul pubblico: chi è, davvero, il pazzo?
A marzo, il 13, al Paisiello torna a Lecce il Teatro delle Bambole (l’anno scorso con “Il Castello”). Con Rossella Giugliano e Federico Gobbi, la compagine propone “Il fuoco”, di Gabriele D’Annunzio, canto della messa in scena di Andrea Cramarossa. Dal romanzo ispirato al tempestoso legame sentimentale e artistico che si stabilì tra il poeta e l’attrice Eleonora Duse, Cramarossa ne rilegge il testo approdando così all’epilogo del progetto di ricerca “Dalla Letteratura al Teatro” dopo aver messo in scena “La mite” di Fëdor Dostoevskij, “Cenere” di Grazia Deledda e “La stanza di Jacob” di Virginia Woolf.
Factory Compagnia Transadriatica al Paisiello il 19 marzo con Angela De Gaetano in “Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte”.
Una memoria che non smette di bruciare: 1982, Renata Fonte, donna forte e esemplare, torna a casa a Nardò dopo il Consiglio comunale, febbricitante quando, a pochi passi dal portone, tre colpi squarciano la notte di primavera. Cadono il respiro e il corpo, non l’idea: una giovane donna colta e appassionata, intera nella sua ricerca di Verità , Bene, Giustizia. Lo spettacolo ne ricompone il ritratto umano: passi che continuano a risuonare, chiamandoci per nome.
Il 29 marzo in serale e il 30 in matinée per le scuole, con Sara Bevilacqua e Riccardo Lanzarone, in programma “Ballata per la KATËR I RADËS”, di Giorgia Salicandro, musiche composte ed eseguite dal vivo da Redi Hasa, regia di Tonio De Nitto. Il 28 marzo 1997 la motovedetta albanese Katër i Radës colò a picco nel Canale d’Otranto dopo la collisione con la corvetta italiana Sibilla: la tragedia passò alla storia come la strage del Venerdì Santo. A bordo, circa 120 profughi albanesi in fuga dalla crisi: la maggior parte perse la vita. Un naufragio tra i più cupi del Mediterraneo. Con il sostegno del Garante regionale dei Diritti dei minori – Regione Puglia, il patrocinio dell’Ambasciata d’Albania in Italia, le storie di due “bambini del 1997” si rincorrono e si intrecciano nelle voci di Elvis e Lindita, partiti dal Sud dell’Albania per mettersi in salvo dall’impazzimento di un Paese in preda alla guerra civile e dal rapido precipitare degli eventi.
Il 7 aprile Euridice Axen, Giulio Corso, Gianluca Ferrato con un classico: “A qualcuno piace caldo”, adattamento teatrale Mario Moretti, liberamente tratto dal film “Some like it hot”. Regia di Geppy Gleijeses, un omaggio teatrale a un capolavoro assoluto del cinema: il libero adattamento restituisce lo spirito della sceneggiatura senza farne calco. Sullo sfondo l’arte di Billy Wilder, tra i maestri del Novecento, e un cast amato dal grande pubblico: Euridice Axen (nel ruolo che fu di Marilyn), Giulio Corso (Tony Curtis) e Gianluca Ferrato (Jack Lemmon).
In fuori abbonamento l’11 aprile al Teatro Paisiello “Quartetti dal carcere”, regia di Andrea Scardigno. Concerto che nasce dall’omonimo album per quartetto d’archi del compositore salentino coreografato da Chiara Scardigno, docente di danza al Liceo Coreutico di Lecce. La partitura musicale guida la drammaturgia attraverso quadri scenici con un ensemble composto da quattro musicisti, un corpo di ballo ed una pittrice, tutti artisti pugliesi.
In collaborazione con la Casa Circondariale di Lecce il dialogo nato nei laboratori diventa presenza scenica, segno concreto di un cammino condiviso. Il 17 aprile, al Teatro Paisiello, AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore (direzione Franco Ungaro) porta in scena Papillon Teatro, una compagnia formata da detenuti e frutto di un lavoro biennale (Pierpaolo Bardoscia, Antonio Bruno, Francesco Bruno, Marco Carella, Giovanni Grimaldi, Giovanni Lupoli, Domenico Manzi, Alessandro Morra, Francesco Vitale). Lo spettacolo, “I prossimi. E l’ultimo non chiuda la porta”, trasforma l’attesa in un viaggio simbolico: un treno che forse non arriva diventa metafora di speranze, paure e possibilità . Tra scrittura collettiva e improvvisazione, gli attori compongono una narrazione che interroga tutti, dentro e fuori il carcere: cercare il proprio posto, diventare se stessi, riconoscere che sono le scelte a definirci e che l’amore, aprendoci all’altro, invita a non chiudere mai la porta al prossimo. Regia di Lorenzo Paladini e Miriana Moschetti, assistenza alla regia di Giulia Manni.
La stagione si chiude il 23 aprile al Paisiello con Compagnia Improvvisart: “Harold-da una parola, infiniti mondi”, atto unico di improvvisazione teatrale.
Storie, monologhi, infiniti mondi che prenderanno forma seguendo il filo sottile dei diversi significati del tema scelto per lo spettacolo dal pubblico. Un’atmosfera suggestiva, che alterna momenti giocosi ad attimi di pura poesia.
Harold è uno storico format nato in USA, sviluppato da Del Close e portato a compimento attraverso la collaborazione con Charna Halpern due tra i padri fondatori dell’Impro moderna.
Per la stagione teatrale viene rinnovato il progetto di formazione del pubblico LA GRANDE MAGIA – Il teatro raccontato alla radio: il nuovo podcast che racconta gli spettacoli in cartellone della stagione teatrale del Comune di Lecce, nato dalla collaborazione tra Puglia Culture – Circuito teatrale e Salento University Radio (SUR) diretta dal prof. Stefano Cristante.
Il progetto intende avvicinare gli studenti al teatro civico, non solo come forma di intrattenimento, ma anche come strumento di riflessione e analisi sociale. Il teatro è una lente d’ingrandimento sulla società che ci permette di osservarci dall’esterno, di riflettere e analizzare i meccanismi umani, le emozioni e le dinamiche sociali. In ogni puntata viene approfondito uno spettacolo in programma, esplorandone la trama, i temi e le scelte artistiche.
Nuovi abbonamenti e Biglietti:
A partire dal 13 ottobre 2025 al Teatro Paisiello nei giorni e negli orari di botteghino.
I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita a partire dal 20 ottobre 2025 al Teatro Paisiello nei giorni e negli orari di botteghino, nei punti vendita Vivaticket e on line su www.vivaticket.com
Il botteghino del Teatro Paisiello sarà aperto il lunedì e il venerdì dalle ore 16.30 alle 19.30 e il sabato dalle ore 10,30 alle 12,30 tel- 0832.242389
Il botteghino del Teatro Apollo / Teatro Paisiello sarà aperto la sera di spettacolo a partire dalle 18,30.
ORARIO DELLE RAPPRESENTAZIONI
Serali: porta ore 20.30 / sipario ore 21.00
Domenicale: porta ore 18 / sipario ore 18.30
