Transizione giusta: Taranto e la Contea di Ida-Viru siglano un’intesa per cooperazione industriale e innovazione
TARANTO – Due mari e un ponte di collaborazione. Il 30 e 31 ottobre Taranto ospiterà una delegazione dalla Contea di Ida-Viru, in Estonia, per rafforzare la cooperazione tra le due aree nell’ambito della transizione giusta, finanziata dal Just Transition Fund.
Il culmine dell’iniziativa sarà il 31 ottobre, alle ore 12.30, con la firma del “Memorandum of Understanding – MoU” presso la Cittadella delle Imprese. L’accordo stabilisce un quadro di collaborazione su quattro macro obiettivi: ricerca scientifica e sviluppo, open innovation tra imprese, sviluppo di competenze legate all’innovazione e green skills, creazione di desk informativi per favorire comunicazione e scambio tra le due aree.
Firmatarie dell’intesa saranno il Comune di Taranto, la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, l’associazione degli Enti Locali di Ida-Viru e la Camera di Commercio e dell’Industria Estone. Successivamente, il MoU potrà dare origine ad accordi specifici nei diversi ambiti di cooperazione, coinvolgendo Regione Puglia, ARTI Puglia, Confindustria Taranto, Fondazione Tecnopolo Mediterraneo e il Centro per le imprese di Ida-Viru.
Il 30 ottobre, la delegazione estone visiterà i siti industriali del Tarantino, mentre il 31 la giornata prevede una sessione plenaria con interventi delle istituzioni locali, focus sulle politiche JTF e presentazioni delle esperienze di Taranto e di Ida-Viru. Parallelamente, una sessione dedicata alle imprese analizzerà opportunità di cooperazione commerciale, tecnologica e industriale tra i due territori.
Tra le organizzazioni che faciliteranno il dialogo imprenditoriale figurano Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, Confindustria Taranto, DIPAR, CTE CALLIOPE, BaLab, Fondazione Tecnopolo Mediterraneo, Binp – Boosting Innovation in PoliBA, Faros – Blue Economy Accelerator, TONDO – Circular Economy Network e Eni’s Joule Program. Le aree di cooperazione saranno sostenibilità, competenze digitali verdi, innovazione sociale e open innovation, con l’obiettivo di connettere imprese locali, startup, centri di ricerca ed enti pubblici.
L’intesa rappresenta un passo concreto per accelerare la transizione verso un modello economico e sociale sostenibile, inclusivo e resiliente, valorizzando il know-how locale e internazionale.
