Castellana Grotte, la storia di Angelica e del piccolo Andrea commuove il web: “Ha scoperto un tumore al pancreas alla 13ª settimana, ma ha scelto di continuare la gravidanza”


CASTELLANA GROTTE – Una storia di coraggio, amore e speranza arriva dall’IRCCS De Bellis di Castellana Grotte e sta emozionando il web. È quella di Angelica, una donna di 38 anni che, alla tredicesima settimana della sua prima gravidanza, ha scoperto di avere una neoplasia alla testa del pancreas.

«Ad aprile scorso ci siamo trovati ad affrontare una problematica molto complessa, della quale non siamo riusciti a trovare alcuna segnalazione analoga in letteratura scientifica – scrive l’Istituto in un post sui social –. È giunta alla nostra osservazione una donna con ittero ostruttivo da neoplasia pancreatica, alla 13ª settimana della sua prima gravidanza, tanto desiderata».

Dopo gli accertamenti, è iniziato un percorso multidisciplinare che ha coinvolto oncologi, chirurghi, ginecologi, anestesisti, endoscopisti e anatomopatologi, oltre naturalmente alla famiglia di Angelica. Dopo una lunga riflessione, la decisione più difficile: procedere con l’intervento chirurgico.

«Per Andrea e la sua mamma – racconta il post – più che una scelta, era una decisione. Andrea voleva venire al mondo. E sapeva che sarebbe stato difficile. Molto difficile. Troppo difficile».

Durante la delicata operazione di duodenocefalopancreasectomia, il piccolo Andrea è rimasto “buono buono”, monitorato costantemente dagli ecografi: il suo cuore batteva forte “come un tamburo per la banda della festa”.

Nei giorni successivi, la forza di Angelica e l’assistenza del personale medico e infermieristico dell’IRCCS De Bellis, insieme alla collaborazione della Ginecologia dell’Ospedale San Paolo e al sostegno della Direzione Strategica guidata dal commissario Luigi Fruscio, hanno reso possibile il miracolo.

Il 12 agosto, presso l’Ospedale Di Venere, Andrea è nato. Oggi ha due mesi e mezzo, è un bimbo sano e sorridente che continua a dare forza e motivazione alla sua mamma.

«Angelica continua la sua lotta contro questa ingiusta malattia e contro le cure – conclude il De Bellis –. Andrea, con i suoi sorrisi sdentati, è la prova che a volte la vita trova la sua strada anche nelle battaglie più difficili».

Una storia di resilienza e amore che dimostra come la scienza, il coraggio e la speranza, insieme, possano scrivere pagine di autentico miracolo umano.