Putignano, 3 installazioni per San Martino
Gianluca Di Liddo, Lorena Ortells e la Fondazione Conservatorio Santa Maria degli Angeli racconteranno le proprie "Storie di vino".
PUTIGNANO (BA) - Sarà un percorso esperienziale a cielo aperto la Mostra "Storie di vino" realizzata in occasione della quarta edizione di San Martino – Ogni mosto diventa vino che si propone come una sperimentazione condivisa incentrata sul tema del vino, della convivialità e delle storie nascoste dietro di esso. Tre le opere che la comporranno: Cavallo di Troia (Nero di Troia) di Gianluca Di Liddo (Bisceglie), Alla Nostra di Lorena Ortells (Putignano) e Grappolo d’Uva della Fondazione Conservatorio Santa Maria degli Angeli.
Tre installazioni che danno forma ad un processo creativo volto a trasformare il vino da semplice prodotto in narrazione collettiva intrecciando arte contemporanea, cultura materiale e memoria del territorio. Attraverso linguaggi visivi, sensoriali e partecipativi, gli artisti rivelano storie silenziose che si condensano dietro ogni calice: quelle di chi coltiva, di chi ascolta i ritmi stagionali, di chi trasforma la materia dell’uva in racconto, gesto e rituale quotidiano.
Ad aprire sarà il millenario dialogo tra l’uomo, la vigna e la terra che supera i confini dello spazio, del tempo e della realtà nell’opera "Cavallo di Troia (Nero di Troia)" di Gianluca Di Liddo. La trasformazione dei grappoli attraverso la spremitura nel torchio, strumento di antica sapienza contadina, ma anche il viaggio degli stessi e del prodotto finito, quell’antico nettare bacchico capace di riunirci in un simposio ideale con quegli eroi greci che, come Diomede, videro nella Puglia una meta a cui ambire.
Un racconto che da ideale si fa incontro reale e simultaneo nell’opera di Lorena Ortells, concepita come un portale capace di proiettare i visitatori, posti da un lato e l’altro dell’opera, in tutte le fasi della produzione, dalla raccolta al culmine finale del brindisi. L’uva, il prodotto da cui tutto ha inizio, è sospesa nella botte, emblema di conservazione e trasformazione, che funge da cassa di risonanza per tutte quelle voci, quei suoni, quei sospiri e quei canti che scandiscono il ritmo della lavorazione. La dimensione sonora è fondamentale: una cassa acustica emette un loop immersivo di circa 60 minuti con suoni registrati della vendemmia – forbici che tagliano, canti popolari, voci dei vendemmiatori, rumori del torchio, tintinnio di ceste. È così che Alla nostra ci racconta la vera storia collettiva e millenaria del vino fatta di fatica, attese, speranza e cura.
Un vero e proprio ritorno alle origini si compie, infine, con il grappolo d’uva della Fondazione Conservatorio Santa Maria degli Angeli, che chiude il percorso di visita e degustazione. L’opera, dal forte gusto pop, si radica al territorio attraverso la cartapesta, protagonista indiscussa della tradizione carnevalesca della città , e unisce, appunto, la maestria artigianale del territorio con il tema agricolo e conviviale del vino.
Il grappolo d’uva racchiude nella sua essenzialità tutta l’energia iniziatica del processo di trasformazione del vino.
A curarne la realizzazione due giovani talenti del territorio: Giovanna Fiore (classe 2001) e Giuseppe La Scala (classe 1995), entrambi Dottori in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro".
I due curatori hanno immaginato il percorso all’interno dell’area della manifestazione: il centro storico di Putignano, che negli ultimi anni è stato interessato da un processo di rigenerazione e valorizzazione volto a restituirne la vitalità , e di cui l’evento San Martino – Ogni mosto diventa vino rappresenta uno degli esiti più concreti ed evidenti.
La mostra e l’intera manifestazione verranno inaugurate sabato 29 novembre alle ore 18:30 presso la Sala "Francesco Mastrangelo" del Museo Civico "Romanazzi Carducci" di Putignano. Per tutta la serata si continuerà nei vicoli del centro con vino, musica e tanto divertimento.
La quarta edizione di San Martino – Ogni mosto diventa vino è realizzata da Onde Culturali APS con il patrocinio ed il sostegno del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, della Città di Putignano e dell’AIS Puglia – Murgia.
