Bari, record negativo in vista: la sfida all’Avellino tra delusioni e scelte di formazione


BARI – La sfida di Serie B tra Bari e Avellino, in programma durante le festività, potrebbe segnare un record negativo di presenze allo stadio San Nicola da quando la famiglia De Laurentiis ha assunto la proprietà del club. Tre anni fa, in una gara contro il Genoa il 26 dicembre 2022, furono registrate 48.827 presenze, tra 41.000 paganti e 7.000 abbonati, in un momento in cui la squadra lottava tra il terzo e il quarto posto, sfiorando poi la promozione in Serie A nella finale contro il Cagliari. Oggi, invece, il Bari occupa il quintultimo posto in classifica, in piena zona play-out, con prestazioni e risultati che non offrono garanzie ai tifosi.

La sconfitta subita contro il Catanzaro ha ulteriormente deluso la tifoseria, che guarda con fiducia alla possibilità di un futuro passaggio di proprietà per ritrovare serenità e motivazione. L’Avellino, matricola del campionato, pur con evidenti limiti tecnici, compensa con grinta, determinazione e capacità di lottare su ogni pallone.

Approfittando della giornata festiva, l’allenatore del Bari, Vivarini, non terrà la consueta conferenza stampa pre-partita, lasciando incertezza sulla formazione. Tra i possibili recuperi, Castrovilli dovrebbe tornare a occupare il centrocampo, mentre Antonucci potrebbe rientrare tra i convocati. Il modulo dovrebbe rimanere il 3-4-1-2, con Castrovilli alle spalle degli attaccanti come principale ispiratore del gioco offensivo.

In avanti, vista la recente prestazione di Gytkjaer contro il Catanzaro, potrebbe essere concesso qualche turno di riposo al danese, con Cerri pronto ad affiancare Moncini nel reparto offensivo. L’incontro sarà dunque un banco di prova importante per una squadra alla ricerca di punti e di una riscossa davanti ai propri tifosi.