Crisi Natuzzi, Pagano (Pd): “Situazione grave, Governo latita”
BARI – La vertenza Natuzzi torna al centro delle preoccupazioni politiche e sociali. Secondo il deputato Ubaldo Pagano, capogruppo del Partito Democratico a Montecitorio, la situazione degli stabilimenti pugliesi del gruppo è “grave e drammatica”, con circa 1.800 lavoratori a rischio perdita del posto di lavoro e dei relativi strumenti di sostegno sociale.
“Come per tante altre realtà del Mezzogiorno e del resto d’Italia, anche sulla vertenza Natuzzi il Governo Meloni gioca a nascondino – denuncia Pagano –. È inaccettabile l’indifferenza di chi ci governa verso il destino di tutte queste famiglie e dell’ennesimo settore industriale in crisi nel Sud Italia.”
Il deputato sottolinea che, mentre la Regione Puglia cerca di mediare tra le parti e garantire continuità aziendale, il Governo centrale “latita”, avendo negli ultimi tre anni cancellato strumenti di incentivazione per le imprese meridionali, come la decontribuzione, e non riuscendo a contrastare le conseguenze dei dazi statunitensi.
Pagano conclude con una critica diretta all’esecutivo: “È chiaro ormai che a Meloni, Salvini & Co. interessa più l’amicizia di chi vuole distruggere l’UE, che il futuro di migliaia di famiglie italiane.”
La vertenza Natuzzi, simbolo delle difficoltà dell’industria del Sud Italia, resta quindi aperta e sotto osservazione, con il timore di un ulteriore peggioramento della situazione occupazionale.
