'Cucina italiana patrimonio UNESCO? E’ la nostra identità', parla lo chef pugliese Luca Sabetta


FRANCESCO GRECO - LECCE
- “Il mio primo pensiero? Sono sincero: non so perché, ma ho visto i miei genitori in cucina…”.

E’ veramente emozionato lo chef pugliese Luca Sabetta alla notizia che la Cucina Italiana poche ore fa è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. Che lo trova, come sempre, al lavoro nel suo ristorante a Galatina (Lecce).

Un gran bel giorno, anche per la Puglia e il Salento…

“La cucina italiana è parte della nostra identità: non è solo cibo fine a se stesso, è anche famiglia, tradizione, ricordi…”.

E quindi?

“Questo importante riconoscimento ricorda a tutti noi che quello che facciamo rappresenta un patrimonio culturale, non è solo un mestiere”.

La Cucina è anche il volano che trascina altri scomparti dell’economia…

“Ho pensato agli artigiani, agli agricoltori, agli allevatori, ai pescatori che sono gli artefici di tutto. Se non ci fossero loro, nulla esisterebbe”.

Quindi commozione e immensa gratitudine al pensiero dei genitori che preparano da mangiare?

“Ma ho pensato anche a tutte le nonne italiane che hanno insegnato a intere generazioni come si porta l'amore a tavola. La nostra candidatura mi ha fatto tornare lì, alle radici…”.

Ecco il cv di Luca:

Dopo essersi formato presso l’Istituto Alberghiero “Columella” di Lecce, inizia subito a distinguersi per la sua attenzione al dettaglio: durante gli studi, lavora come stagista in una nota pasticceria locale con il maestro Frederic Bourse, dove sviluppa una sensibilità unica per le consistenze e le trasformazioni.
Il suo talento e la voglia di scoperta, lo portano ben presto lontano: New York, Giappone dove incontra il suo maestro katzu e altri angoli del mondo.
Qui conosce ingredienti per lui nuovi, tecniche lontane, filosofie differenti. E comincia a immaginare un modo nuovo di raccontare il Salento: contaminato, sorprendente, personale, originale.
Nel 2024 e 2025 e’ stato chef ufficiale del Festival di Sanremo e lo sarà anche nel prossimo (24-28 febbraio 2026).
La sua esperienza lo ha portato anche nel mondo della pizza gourmet, come giudice del Campionato Mondiale Pizza DOC: un segno di quanto la sua visione venga ormai riconosciuta oltre i confini regionali.
Una necessità etica. Il vero lusso è saper usare tutto, valorizzare anche ciò che altri scartano.
Luca Sabetta è lo specchio di una cucina che cambia di continuo, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Innovazione, tecnica, sostenibilità: nel suo piatto c’è tutto questo.
Oggi è lo chef del ristorante “Stella del Mare” a Galatina, fresco di entrata nel Gambero Rosso tra i ristoranti migliori d’Italia, in provincia di Lecce, un progetto condiviso con Mino e Martina, titolari anche della pescheria omonima.









Da qui parte ogni giorno la sua sfida creativa.