Palazzo Starita riapre al pubblico: un viaggio nella Bari fortificata tra storia, restauri e memoria millenaria


LUIGI GRIECO
- Originariamente edificato a seguito dell’esplosione di un precedente arsenale e del danneggiamento dell’adiacente Palazzo del Sedile, la struttura rappresenta un’importante finestra sulla storia del capoluogo pugliese e sulla sua stratificazione storica.

Ecco, dunque, che a seguito di un importante intervento di restauro conservativo, durato diversi anni, appaiono le tracce di una guarnigione di oltre 100 unità armate, sostenuta dall’autotassazione dell’allora nobiltà pugliese, tesa a proteggere Barium dagli assalti di pirati moreschi.

Intervento, dunque, teso al recupero e alla valorizzazione delle cementine, di parte dei pavimenti musivi originali e di altri elementi strutturali, narra di un tempo in cui il capoluogo (città dei 7 “castelli”), ornato da più di 12 torri di avvistamento lungo le mura (attualmente anche in corrispondenza di Corso Vittorio Emanuele), possedeva tre porte di accesso (di cui una in corrispondenza della via consolare Traiana, a est della città vecchia) e rappresentava un nodo strategico per i commerci.

Al seguito della preziosa guida della Sig.ra Dolores, ecco che il visitatore viene accompagnato, scoprendo anche le nuove destinazioni d’uso dell’immobile, tra cui una notevole mostra fotografica di una Bari che cambia, sempre fedele alla tradizione.

Appuntamento, dunque, all’interno del “Palazzo”, per scoprire un frammento di una città multimillenaria.