Ritrovata a Nardò Tatiana Tramacere: parla il fratello e l’amico Dragos


NARDÒ 
– Si è conclusa ieri sera la drammatica vicenda della scomparsa di Tatiana Tramacere, la 27enne di Nardò di cui non si avevano notizie dal 24 novembre scorso. La ragazza è stata ritrovata viva in uno stanzino ricavato nell’abbaino dell’appartamento del suo amico Dragos-Ioan Gheormescu, dove si era volontariamente nascosta.

A dare la notizia del ritrovamento sono stati i Carabinieri del nucleo investigativo, che hanno condotto le indagini serrate fin dall’inizio della scomparsa, analizzando tabulati telefonici, chat e filmati delle telecamere di videosorveglianza. I militari hanno ricostruito gli ultimi spostamenti della giovane: il pomeriggio della scomparsa, Tatiana era stata vista al parco Raho insieme a Dragos, con cui sarebbe stata legata da una relazione sentimentale. I due erano stati ripresi dalle telecamere mentre si scambiavano un bacio prima di entrare nella palazzina dove il ragazzo risiede.

Le parole del fratello Vladimir

“Ci siamo risvegliati con un sorriso. Come ha detto mio padre, è un regalo di Natale anticipato. Mia sorella sta bene, ha bisogno della vicinanza della famiglia, ringrazio chi ha lavorato per le indagini: tutta l’arma dei carabinieri che non ha avuto sosta, come se stessero cercando la loro figlia. Grazie anche alla popolazione di Nardò”, ha dichiarato Vladimir Tramacere, fratello della ragazza.

“Era spaventata e fisicamente un po’ giù. A tempo debito parlerà: vogliamo aspettare che sia lei a decidere di parlare, non vogliamo stressarla”, ha aggiunto.

La versione dell’amico Dragos

Secondo quanto riferito da Dragos Gheormescu ai carabinieri, la ragazza gli avrebbe chiesto aiuto per isolarsi dal mondo: “Mi ha detto che era giù di morale e voleva ritirarsi per un po’. Ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”. Il giovane ha anche ammesso di aver tentato di dissuadere Tatiana dal compiere gesti estremi, viste le ripercussioni mediatiche che la vicenda stava generando.

Quando i carabinieri sono entrati nell’appartamento di Dragos, Tatiana non è stata immediatamente trovata perché si era nascosta al buio in un abbaino accessibile dal terrazzo.

Le possibili contestazioni legali

La posizione di Tatiana e Dragos resta da valutare. Entrambi saranno iscritti nel registro degli indagati. Al momento, l’ipotesi principale sarebbe quella di procurato allarme, ma non si escludono altre contestazioni, come simulazione di reato o favoreggiamento.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Lecce, proseguiranno per chiarire ogni dettaglio della vicenda e comprendere le motivazioni della scelta volontaria della giovane di isolarsi.