Social network determinanti nella scelta di eventi, luoghi e attività culturali


LUCERA - La scelta sulla destinazione culturale è determinata dai social network, però è alle istituzioni culturali, più che ai content creator o agli influencer, che si chiede di raccontare luoghi, eventi, attività. Sono alcuni degli esiti del sondaggio d’opinione realizzato dall’Istituto Piepoli e presentato alla prima edizione del Connessioni Fest in corso di svolgimento a Lucera nel contesto del programma di Lucera Capitale Cultura Puglia 2025.

L’indagine è stata discussa nel corso della prima giornata del Festival dedicato al giornalismo, alla comunicazione e all’innovazione culturale facendo emergere un’apparente dicotomia: il 75% degli intervistati ritiene l’ecosistema social molto o abbastanza utile a scoprire eventi, luoghi o attività culturali del territorio; eppure, solo il 6% (che diventa il 18% nella fascia d’età compresa tra 18 e 24 anni) ritiene ‘affidabili’ influencer e creatori di contenuti culturali digitali, indicando nelle istituzioni culturali e negli enti pubblici i soggetti più affidabili.

L’ecosistema digitale, stando all’esito del sondaggio d’opinione, è anche il contesto in cui è maturato il rinnovamento del linguaggio e della qualità della narrazione del giornalismo culturale. La pensa così il 53% degli intervistati, a cui si arriva sommando i ‘molto’ (7%) e gli abbastanza (46%). Un’evoluzione che, però, non riesce a far attribuire ai giornalisti più del 10% delle preferenze nella tabella che misura l’affidabilità delle fonti da cui proviene l’informazione su eventi, luoghi e attività culturali.

“La cultura non è più qualcosa che si incontra per caso — ha commentato Livio Gigliuto, presidente dell’Istituto Piepoli, durante la presentazione — ma un’esperienza che oggi si cerca, si condivide e si costruisce insieme attraverso le piattaforme. La sfida è capire come farlo mantenendo qualità, fiducia e responsabilità”.

Connessioni Fest ha celebrato la sua prima giornata mercoledì 10 dicembre e oggi, giovedì 11, è in corso la seconda dedicata a iniziative formative, incontri e attività laboratoriali che coinvolgono scuole, università, enti pubblici, fondazioni, associazioni di regioni italiane diverse.

“Il nostro vuole essere un punto di incontro stabile, un luogo in cui il giornalismo, la comunicazione, la cultura e il digitale si intrecciano per generare nuove opportunità per i territori – ha affermato Roberto Zarriello, direttore di Connessioni Fest – È qui che stiamo costruendo una comunità del racconto, capace di guardare al futuro con competenza e creatività. Ed è solo il primo passo. Connessioni Fest nasce a Lucera, ma presto diventerà un Festival itinerante, in grado di connettere giornalisti e comunicatori di tutta Italia, e non solo”.