Tatiana scomparsa da giorni: la famiglia teme il peggio


LECCE - L’ipotesi dell’allontanamento volontario appare ormai sempre più remota. Tatiana non si sarebbe mai assentata così a lungo senza dare notizie di sé. Mamma Ornella e papà Rino hanno presentato la denuncia ai carabinieri soltanto dopo quattro giorni, convinti inizialmente che la figlia fosse partita senza avvisare, come accaduto in passato. Ora però hanno paura. Ieri sera hanno lanciato un appello dal Tg1, sperando che il messaggio possa raggiungerla ovunque si trovi. Nei loro occhi si legge chiaramente il terrore che le sia accaduto qualcosa.

Tatiana, 27 anni, di origini ucraine e adottata insieme al fratello Vladimir dalla famiglia Tramacere quando era bambina, è uscita di casa lunedì 24 novembre alle 15.30. Studiava Psicologia e lavorava come digital expert nel settore pubblicitario. Sarebbe dovuta andare a Lecce per motivi di lavoro, ma non è certo che abbia realmente raggiunto la città. Si sa solo che il suo cellulare risulta spento dalla sera dello stesso giorno, quando ha agganciato per l’ultima volta una cella nella zona compresa tra il centro e via Raho, non lontano dalla sua abitazione.

La giovane frequentava Alessandro, un operaio 30enne di Nardò, anche se — raccontano i genitori — il suo cuore era ancora legato all’ex fidanzato, residente a Brescia, che avrebbe voluto raggiungere: aveva già acquistato i biglietti. I carabinieri stanno approfondendo anche questo aspetto, senza tralasciare alcuna pista. In questi giorni hanno ascoltato diverse persone e avrebbero ispezionato un garage e un appartamento.

Secondo alcuni parenti, poche ore prima della scomparsa Tatiana sarebbe stata vista da un cugino in un bar del centro storico insieme a un gruppo di amiche, ma al momento la circostanza non è stata confermata.