Acqua, incontro tecnico tra Puglia e Molise per il collegamento Liscione-Occhito
BARI – Si è svolto oggi un incontro tecnico per definire i prossimi passi operativi volti alla realizzazione della condotta che collegherà lo schema idrico del Biferno-Liscione (Molise) con quello Fortore-Occhito (Puglia). L’opera, che consentirà il trasferimento di 60 milioni di metri cubi d’acqua dalla diga di Ponte Liscione fino alla Capitanata, mira a garantire sia le esigenze irrigue del Molise sia quelle irrigue e potabili della Puglia settentrionale, rafforzando la resilienza del sistema idrico regionale.
All’incontro ha partecipato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, insieme a rappresentanti della Regione Molise, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, dei consorzi di bonifica e dell’Acquedotto Pugliese, nonché della Struttura del Commissario Straordinario Nazionale per gli Interventi Urgenti Connessi alla Scarsità Idrica.
“Ho voluto partecipare oggi per ribadire la massima attenzione della Regione Puglia sulle infrastrutture idriche – ha dichiarato Decaro – e confermare agli operatori e ai cittadini l’importanza strategica dell’acqua per la Capitanata. La Struttura Commissariale ci ha assicurato la disponibilità immediata di 15 milioni di euro per il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera, e potrà coordinare tutte le fasi di progettazione e autorizzative tramite procedure straordinarie”.
Secondo quanto spiegato dal presidente, l’obiettivo è individuare il soggetto attuatore – con ogni probabilità la società pubblica Acque Sud Spa – avviare la progettazione nel 2026 e iniziare i lavori nel 2027. Parallelamente proseguirà il confronto con tutti gli enti interessati per la gestione della risorsa idrica, fondamentale sia per il Molise sia per la Puglia.
Decaro ha inoltre evidenziato dati positivi sugli invasi regionali: “Oggi il livello degli invasi ha raggiunto valori superiori a quelli dello scorso anno, in particolare per i bacini del Sinni e del Pertusillo. Se continueremo a non sprecare l’acqua, potremo sperare in un’estate sicura per gli usi potabili”.
L’opera rappresenta un passo cruciale per il rafforzamento delle infrastrutture idriche del Sud Italia, garantendo approvvigionamento e sicurezza anche in situazioni di scarsità idrica.